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La Parashah della Settimana: Va’era, וָאֵרָא, Sono apparso. A cura di rav Shlomo Bekhor

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Shabbat Shalom, carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Eccoci al consueto appuntamento con la Parashah della Settimana- Va’era, וָאֵרָא, “Sono apparso” – a cura di rav Shlomo Bekhor, che ringraziamo. Vi ricordo che potrete scaricare la porzione settimanale di Torah QUI. Grazie al portale Torah.it

28 Tevet 5779 – 05 Gennaio 2019
parasha di Vaerà – Shabbat Mevarhim
accensioni lumi per milano venerdi 16:35 pm
Shabbat finisce: 17.44

Pensa bene, sarà bene

nuova lezione video questa settimana Imperdibile:
youtube https://youtu.be/PJoSRo9j7uE
facebook https://www.facebook.com/shlomo.bekhor/posts/10156778833600540

Seconda nuova lezione video di questa settimana sulla parashà di questa settimana: Vaera

5 Tappe della redenzione

youtube: https://youtu.be/ThzcdUO5jqc
https://www.facebook.com/shlomo.bekhor/posts/10156774618120540

Giochiamo a nascondino?

In base all’insegnamento dei nostri Maestri occorre vivere ogni giorno al passo della Torà, ovvero con la sua porzione settimanale e giornaliera. Quindi collegandoci con l’argomento della parashà di questa settimana, Va’eirà, leggiamo la seconda parashà dell’Esodo quella dell’inizio della redenzione, poiché da quando sono iniziate le piaghe la schiavitù si è interrotta.

Possiamo imparare che nonostante l’attuale situazione di esilio, in cui ci troviamo, lontani da Israèl o lontani dalla casa di Hashèm, il Santuario, siamo come un figlio lontano dalla sua vera casa. Come uscire dunque dal nostro Egitto personale e vivere la parashà al presente? Un consiglio è quello di cominciare dalla “ricerca” di Hashèm. Egli risiede nel profondo del cuore di ognuno, ma talvolta siamo troppo impegnati per accorgerci della Sua Presenza. Facendo portiamo la redenzione nelle nostre vite e di conseguenza la portiamo nel mondo: iniziando dal micro si può arrivare al macro cosmo. A proposito di questo concetto ho fatto una lezione sulla fede e sicurezza in Hashèm che è importantissima e consiglio di sentirla.

A questo proposito, un bel racconto

Un bambino corse dal padre in lacrime e gli raccontò che mentre stava giocando a nascondino con i suoi amici, invece di cercarli, gli giocò un brutto scherzo: se ne andò semplicemente a casa. Per un po’ i bambini nascosti si sentirono molto bravi. Dopo tutto erano rimasti nel nascondiglio a lungo senza essere trovati. Ma in seguito cominciarono a sentirsi soli e traditi. Mentre parlava, il figlio vide che anche suo padre, il grande maestro il Maghid di Mizritch – scoppiava in lacrime. “Perché piangi?” chiese il figlio al padre. “Perché anche Hashèm protesta per il tuo stesso motivo”. Quando Egli Si nasconde, è perché sta aspettando che siamo noi a cercarlo”.

Il gioco al nascondino sta per finire. Ricordiamoci che Hashèm si nasconde solo perché attende di essere cercato da noi. Quando ci sarà la redenzione questo gioco terminerà e chi ha meritato di cercare e di trovare D*o sarà ricompensato, per aver illuminato il buio del mondo e dell’esilio. Mondo in ebraico è Olam, che vuol dire anche nascosto Elem. Per quelli che chiedono, perché non si vede esplicitamente Hashèm, la risposta è perché se così fosse il mondo non avrebbe senso, sarebbe una copia di tutti gli altri mondi superiori dove gli angeli vedono Hashèm e lo lodano dalla mattina alla sera: kadosh kadosh kadosh…

Occorre sempre ricordare che Hashèm durante la creazione dell’universo, non si è fermato nei mondi superiori, poiché non era completamente soddisfatto, quindi ha voluto una dimora per Lui, nel mondo inferiore, basso e materiale; perché solo qui si può “giocare a nascondino” e solo qui si può dare ad Hashèm il “piacere” di rivelarlo, anche nell’oscurità. In questo mondo dove c’è la materia, l’ idolatria e il male.

Anche la nostra redenzione è imminente, come ha detto il Rebbe tante volte, e come oramai ripetono tutti i grandi maestri, oramai possiamo finalmente dire di essere in procinto di finire l’esilio. Portando la redenzione dentro di noi, la porteremo anche nel mondo, in particolare queste settimane di lettura nella Torà delle piaghe e l’inizio della redenzione l’avvento della redenzione è ancora più propizio.

Prendiamo una mitzvà nuova su di noi, per meritare la totale redenzione, come dice il Maimonide, ognuno deve sempre pensare che anche una sola azione, parola o pensiero positivo, può stravolgere in bene il mondo e portare la salvezza alla persona stessa e al mondo intero.

Diciamo ad Hashèm che non l’abbiamo dimenticato e sappiamo che questo “nascondino” sta per finire che non ci siamo dimenticati di Lui, poiché sappiamo che è sempre “dietro le quinte” e che è venuto il momento che venga fuori allo scoperto e riveli la sua infinita luce e ricostruisca il Santuario di Yerushalayìm dalla quale esce una luce per illuminare il mondo eterno.

(tratto dal Tanya di Rabbi Shneur Zalman di Liadi che questa settimana il 24 Tevet era il suo anniversario)


Gratitudine, la base dell’ebraismo

Al seguente link troverai la pagina web con la lezione sulla nostra parashà:
http://www.virtualyeshiva.it/2009/01/22/vaera-5769-gratitudine-la-base-dellebraismo/

dal seguente link si può scaricare il file audio immediatamente, senza aprire la pagina web:
http://www.virtualyeshiva.it/files/09_01_22_vaera5769_bonta_gratitudine_riconoscenza.mp3

per le altre 5 lezioni:
http://www.virtualyeshiva.it/2018/12/29/vaera-5773-5-lezioni/

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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