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Lo sapevate… chi era Petaachiac di Regensburg, se amate viaggi e leggende dovete consocerlo? – Iyàr, 9, dell’anno 5778

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Shalom carissimi lettori di Vivi Israele. Oggi è il 9 del mese di Iyàr dell’anno 5778. Lo sapevate chi era Petaachiac di Regensburg? Se amate viaggiare non potete non conoscerlo. Vissuto nel XII secolo e.v., è stato un grande viaggiatore ebreo tedesco, che durante il suo pellegrinaggio in Palestina, partito da Praga, ha girato: Polonia, Russia, Armenia, Cazaria, Persia, Babilonia e Siria. Molte le leggende relative alle comunità ebraiche conosciute durante il suo lungo viaggio.

Ad esempio, gli ebrei di Crimea – che erano solo caraiti (LEGGI QUI), secondo quanto riporta Petaachiac – i quali erano soliti scaldare la carne: sotto la sella, sul dorso del cavallo. E che dire del re dei Kazari, che sognò di dover adottare la religione di Mosè, altrimenti la sua terra sarebbe stata distrutta e mandò alcuni emissari a chiedere istruzioni ai rabbini babilonesi.

Si narra, inoltre, che in Babilonia, Petaachiac vide una pietra rossa – originaria del Primo Tempio – inserita nelle mura di una sinagoga. A Bagdad, racconta, di una donna figlia unica di un rabbino, talmente modesta, che insegnava agli studenti maschi da dietro una finestra della propria abitazione, in modo da non farsi vedere e salvaguardare la propria modestia. Proprio da quelle parti c’era la tomba del profeta Ezechiele, dove la gente che partiva per un viaggio lasciava i propri soldi in custodia.

Alcuni proprietari, tuttavia, non tornarono dopo una lunga assenza e si dice che Petaachiac vide il loro denaro cadere in pezzi, segno che nessuno si sarebbe mai osato toccarlo per rispetto. In Palestina, poi, trovò un pozzo che dava acqua solo per sei giorni ed era asciutto di Shabbat. Trovò pure un albero spaccato in tre parti, sotto il quale era seduti tre angeli che avevano visitato Abramo e che dava frutti dolcissimi. Inoltre, vide pure l’enorme pietra sopra il pozzo di Haran che Giacobbe riuscì a sollevare, ma ci vollero quaranta uomini per spostarla.

Il precetto (mitzvah) del giorno (Rispetto della vita umana e inseguimento dell’assassino): “Decapitare una giovenca dentro il letto di un fiume, quando si rinviene una persona assassinata, ma non si conosce il responsabile” (Se viene rinvenuto un cadavere nei campi… prenderanno una giovenca e la decapiteranno… nel fiume. Devarìm 19, 19).

Il precetto, naturalmente, è desueto.

In copertina: “Solitude Jew with Torah”, Chagall

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