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Lo sapevate… chi era Nachum di Gamzu e perchè è diventato famoso?/ Nissàn, 24, dell’anno 5778

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Boqer tov, oggi è il giorno 24 del mese di Nissàn dell’anno 5778. Lo sapevate… chi era Nachum di Gamzu e perchè è diventato famoso?

Quante volte, nel momento in chi ci accadde qualcosa di brutto o di non voluto, ce la prendiamo col mondo o con chi ci sta vicino. Talvolta ce la prendiamo addirittura con i “fantasmi”. Invece, bisognerebbe essere un po’ più positivi.

E lo sapeva molto bene anche Nachum di Gamzu (נחום איש גמזו, Nachum ish Gamzu ovvero Nachum uomo di Gamzu) rabbino tannà di seconda generazione (I-II secolo e.v.), definito dal Talmud – giocando sul suo nome – come l’uomo di “Gamzu” o “Gimzo”.

Motivo: qualunque cosa accadesse lui esordiva sempre con la frase “Gam zu letovah”, che significa: “Anche questo per il meglio”. Pertanto era definito “Ish gam zu”: “l’uomo di gam zu”.

Si narra, ad esempio, di un giorno quando Nachum era in viaggio per Roma con dei gioielli da donare all’Imperatore e venne derubato per strada.

I gioielli vennero sostituiti con della terra. Quando l’Imperatore lo scoprì volle uccidere il latore del dono, quindi Nachum. Nachum, come suo costume, disse: “Anche questo è per il meglio”. Apparve così il profeta Elia, il quale fece notare che la terra era forse il dono migliore, in quanto era magica ed avrebbe distrutto i suoi (dell’Imperatore) nemici. La terra fu controllata e risultò magica.

Così Nachum riuscì a salvarsi. Pensate un po’ che verso la fine della propria vita, Nachum divenne cieco e perse l’uso degli arti. Accettò ciò come punizione di D*o per essersi attardato una volta a dar da mangiare a un affamato, che morì prima che Nachum lo aiutasse. Insomma Nachum di Gimzu, a tutti gli effetti, può essere considerato un ottimista ante litteram.

Il precetto del giorno, da “Le autorità (Profeti, Re, Giudici) è: “Dare ascolto a ogni profeta, in ogni generazione, a patto che questo non modifichi nulla dei precetti della Torah” (E al profeta che si trova presso di te, che fa parte dei tuoi fratelli… a lui presterete ascolto. Devarìm 18, 15). Precetto desueto.

In copertina la tomba di Nachum di Gamzu, a Safed

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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