Home "Lo Sapevate...?" “Lo sapevate…?” Cos’è il (פלפול) Pilpul/ Shevat, 11, dell’anno 5778

“Lo sapevate…?” Cos’è il (פלפול) Pilpul/ Shevat, 11, dell’anno 5778

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Shavua tov, carissimi lettori. Oggi – giorno 11 del mese di Shevat dell’anno 5778 – iniziamo una nuova rubrica “Lo sapevate…?” che si alternerà con “I simboli dell’ebraismo” (che già conoscete e che tra l’altro è molto simile) e con la “La parola del giorno“, che tornerà presto, magari abbinata anche alla lingua yiddish, che io amo tantissimo. Iniziamo con il Pilpul (פלפול), parola che deriva dal verbo לפּלפּל (pepare) e che in questo caso viene usata con l’accezione di “pungente”.

Il pilpul non è altro che un metodo di interpretazione rabbinica in cui diverse questioni vengono assemblate e confrontate, dando luogo a nuove formulazioni. Il famoso percorso dialettico di “tesi”, “antitesi” e “sintesi” che fa parte della logica contemporanea.

Ed è così, secondo quanto sostiene il Talmud, che gli israeliti dovettero ricostruire parte della propria tradizione, andata perduta dopo la morte di Mosè. Dunque, intelletto e pilpul viaggiano assieme.

Sembra che i membri del sinedrio avessero dovuto usare questa tecnica per dimostrare che i rettili erano animali ritualmente puri, anche se la Torah li considerava impuri. Uno strumento considerato utile anche per stimolare la mente degli studenti delle yeshivòt (LEGGI QUI), anche se le forme estreme di pilpul scadevano nel patologico e finivano per distrarre gli studenti, anziché stimolarli. I maestri del pilpul venivano chiamati anche “sradicatiori di montagne”.

Ma attenzione, perchè l’eccessiva fiducia nell’intelletto di queste persone, portava a commettere errori anche molto gravi. C’era poi chi – come Judah Loew Ben Bezalel (LEGGI QUI) – sosteneva che era meglio imparare a fare il falegname che dedicarsi al pilpul. Uno dei più grandi sostenitori del pilpul fu rav Jacob Pollak. Il pilpul è dunque un metodo di interpretazione halakhica, spesso utilizzato per risolvere le controversie rabbiniche. Si narra di studenti o rabbini che hanno trascorso giorni in disquisizioni di questo genere.

Se sei interessato alla logica rabbinica (LEGGI QUI)

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