Home Pensare "Talmudico" “Pensare talmudico”… e pensiero laterale: il rompicapo dell’usuraio e del mercante indebitato

“Pensare talmudico”… e pensiero laterale: il rompicapo dell’usuraio e del mercante indebitato

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Oggi torniamo ad occuparci di “pensare talmudico”, rubrica che intende trattare tutte quelle materie: che vanno dalla logica, alla matematica e via dicendo, che ci aiutano ad ottenere una impostazione “talmudica” della mente.

Studiare il Talmud, ma anche le altre Sacre Scritture dell’ebraismo, non è un’impresa facile. E’ un’esplosione di intelligenza, come avete già potuto capire dagli altri miei approfondimenti, in cui parlo di logica rabbinica e dello studio nelle Yeshivah. Ora iniziamo a trattare un altro argomento: il pensiero laterale di Edward De Bono, medico e psicologo noto in tutto il mondo per i suoi studi sulla creatività.

Inizierò proponendovi un breve quesito, che lo stesso autore inserisce all’inizio del testo, per meglio capire l’argomento. Ma prima spieghiamo cos’è il pensiero laterale. Innanzitutto bisogna partire dal fatto che non tutte le idee devono essere necessariamente il risultato di ragionamenti logici.

Esiste un altro tipo di procedimento, che di fronte a un problema riesce a formulare risposte semplici, ma che appaiono ovvie soltanto dopo la loro formulazione.

Se chiamiamo “verticale” il pensiero logico, allora questo lo possiamo definire “laterale”. Quest’ultimo non è una nuova formula magica, ma soltanto un modo diverso di usare l’intelletto. Come afferma De Bono: “La matematica moderna ne fa un buon impiego, lo psichedelismo ne abusa”. Il metodo incoraggia a esaminare un problema sotto molteplici e diversi punti di vista e a considerare la molteplicità delle vien che possono portare a una soluzione. Vengono, dunque, scartati i temi rigidi.

Ecco la storiella “rompicapo” di cui vi accennavo. Molti anni fa, a Londra, un debitore insolvente poteva addirittura finire in prigione. In questo caso abbiamo un mercante fortemente indebitato che si trova ad avere che fare con un grosso debito e incontra un usuraio.

Quest’ultimo gli propone una soluzione: “Ti condono il debito, se mi fai sposare tua figlia”. Una giovane donna, molto bella. Entrambi, però, rifiutano il compromesso. Allora, l’usuraio, non contento, propone di affidarsi alla provvidenza. Dice che avrebbe messo in una borsa due sassolini: uno nero e l’altro bianco e la figlia ne avrebbe dovuto estrarre uno.

1) Sassolino nero: la figlia diventa moglie dell’usuraio e il debito è condonato.

2) Sassolino bianco: la figlia resta col padre e il debito è condonato.

3) La figlia rifiuta di estrarre il sassolino: il padre finisce in galera per colpa dei debiti e la giovane muore di stenti.

Pur se riluttante, il padre accetta, ma cosa succede ora? La figlia nota che l’usuraio furbo raccoglie in giardino due sassolini neri, in modo da aver partita vinta. A questo punto, come dovrebbe comportarsi la figlia? La logica vi porta a queste tre soluzioni:

1) La figlia rifiuta di estrarre il sassolino

2) Mostra che la borsa contiene due sassolini neri e maschera l’usuraio imbroglione, che potrebbe risentirsi e mandare il padre in prigione

3) Oppure estrae uno dei due sassolini neri, salvando il padre, ma finendo in mano all’usuraio

Queste sono le possibili soluzioni logiche, ma ve ne è una frutto del pensiero laterale, per uscire vincenti da questo inghippo. A questo punto, i “verticalisti” si occupano del fatto che la ragazza deve estrarre un sassolino; mentre i “lateralisti” puntano la loro attenzione sul fatto che manca il sassolino bianco.

Vorrei cosa fareste? Esiste un modo per avere partita vinta utilizzando il pensiero laterale… Scopritelo!

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