Home La Parashà della settimana Hol Hamoed Sukkòt, a cura di rav Shlomo Bekhor

Hol Hamoed Sukkòt, a cura di rav Shlomo Bekhor

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Sukkot

לעילוי נשמת אבי מורי ורבי ועטרת ראשי
יעקב בן רחל ושלמה

In memoria di mio padre Yaakov ben Shelomo

Mamash Edizioni Ebraiche | Virtual Yeshiva
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Continuiamo a caricare le nostre batterie dell’anima con felicità per tutto l’anno.

Qualcosa Di Più: Tutto E Tutti Nella Sukkà

Una volta a Berdìtshev, prima di Sukkòt, ci fu una terribile carestia di cedri, etro-ghìm. Non si riusciva a trovarne neppure uno perché Rabbi Levy Yitzkhàk potesse recitare la benedizione. Sperando che qualcuno di passaggio potesse avere un etròg, gli emissari di Rabbi Levy Yitzkhàk si appostarono sulla strada per chiedere ai viaggiatori se per caso ne avessero uno.

Alla fine, arrivò un ebreo con un etròg. Gli emissari lo supplicarono che passasse Sukkòt a Berdìtshev, ma l’uomo rifiutò. Era in viaggio da parecchi mesi e non vedeva l’ora di trascorrere la festività con la sua famiglia. Per quanto gli uomini di Berdìtshev lo pregassero, il viaggiatore non cambiò idea.

Mentre il gruppo discuteva sulla strada, fu riferito a Rav Levy Yitzkhàk che era stato trovato un etròg. Anche lui cercò di convincere l’uomo a restare, ma non ebbe successo fino a che non promise quanto segue: «Se rimane a Berdìtshev e mi permette di usare il suo etròg, le prometto che siederà accanto a me nel Mondo a Venire».

Ovviamente, queste furono parole magiche. Il viaggiatore accettò di restare a Berdìtshev per Sukkòt; trovò alloggio alla locanda del paese e tutti furono contentissimi. Tuttavia, a sua insaputa, Rabbi Levy Yitzkhàk aveva dato disposizioni che il visitatore non fosse ammesso in nessuna sukkà. Se l’ospite fosse apparso e avesse chiesto di sedersi in sukkà, non bisognava lasciarlo entrare.

La prima notte della festa, dopo essere uscito dal tempio, l’uomo desiderava ovviamente fare kidùsh e santificare il giorno di festa. Rientrò alla locanda e stava per entrare in sukkà quando il proprietario lo fermò bruscamente. Il viaggiatore, furioso, cominciò a urlare e gridare, ma l’oste rimase impassibile e non lo fece entrare.

Quando la stessa scena si ripeté in parecchie locande diverse, il viaggiatore comprese che qualcosa non andava; infine, apprese che Rabbi Levy Yitzkhàk aveva pianificato tutto. L’uomo si recò immediatamente dal rabbino per lamentarsi: «Perché ricambi il bene col male?» – Chiese. «La farò entrare in sukkà solo se mi scioglierà dalla promessa che le ho fatto» – Rispose il rabbino.

L’uomo non sapeva cosa fare. Come poteva perdere l’opportunità di sedere accanto a uno tzaddìk per l’eternità? D’altro canto era Sukkòt e lui aveva bisogno di una sukkà per fare kidùsh. Dopo profonde riflessioni, scelse di sciogliere il rabbino dalla promessa e festeggiare Sukkòt adeguatamente.
Il giorno seguente, Rabbi Levy invitò l’uomo e parecchi seguaci nella sua sukkà. Fece quindi un annuncio stupefacente: «Ribadisco la mia promessa che lei sarà seduto vicino a me nel Mondo a Venire. Volevo solo essere sicuro che lei si guadagnasse con i suoi meriti questo grande privilegio e non lo ricevesse come regalo».

Khag Sameakh
Rav Shlomo Bekhor

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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