Home Yiddishkeit Volete imparare la lingua Yiddish? Ecco alcuni consigli sui libri, le scuole...

Volete imparare la lingua Yiddish? Ecco alcuni consigli sui libri, le scuole e alcune curiosità

739
0

Yiddish

Carissimi amici e lettori di Vivi Israele. La lingua Yiddish, che da sempre caratterizza gli ebrei di origine ashkenazita (quindi originari dell’Europa centro-orientale), è ancora in vita, ma sono sempre di meno le persone che la parlano. Sicuramente potrete sentire parlare Yiddish, a New York, in qualcuno dei quartieri ebraici come Williamsburg o Borough Park, come in qualche famiglia tradizionale anche europea o statunitense.

Ma cos’è lo Yiddish?

Si tratta di un idioma giudeo-tedesco, una lingua scritta con l’alfabeto ebraico (considerando alcune varianti), ma che usa termini tedeschi o della lingua ebraica o ancora di quella slava, a seconda delle varie sfumature. Dato che lo Yiddish discende dal tedesco medievale e prende in prestito il vocabolario ebraico e l’alfabeto ebraico, è sicuramente un vantaggio avere una conoscenza dell’ebraico moderno e del tedesco.

Ma attenzione, perché se parlate già tedesco, potreste dover “riapprendere” parole e grammatica. Allo stesso modo, se avete imparato l’ebraico moderno, dovrete abituarvi alle pronunce e alle inflessioni ashkenazite.

Una cosa è certa: se volete imparare questa lingua, dovrete rivolgervi all’estero, perché in Italia sarà un’impresa molto difficile trovare delle scuole o del materiale didattico. Prendendo spunto da un articolo uscito su MyJewishLearning, pubblichiamo alcuni “canali” a cui rivolgersi per imparare a parlare Yiddish.

Numerose sono le opzioni disponibili attraverso le università e ancora di più le organizzazioni come l’Yidishe Vissenshaftliche Institut (Yivo), per proseguire con lo Yiddish Book Center e il Workmen’s Circle.

Sul sito dell’Yiddish Book Center, in particolare, è possibile sfogliare e leggere una varietà di opere yiddish in originale. La raccolta digitalizzata include classici della letteratura yiddish, come il dramma di S. Ansky Der Dybbuk, nonché traduzioni yiddish di letteratura in lingua inglese, come Il libro della giungla di Rudyard Kipling (Dos Bukh Fun Dzshongl). E’ anche possibile scaricare e stampare opere in pdf gratuitamente.

Alcuni consigli prima di iniziare

Innanzitutto, vi invito a sfogliare la sezione Yiddishkeit di Vivi Israele. Quindi, considera quali sono i tuoi obiettivi e quanto tempo e denaro puoi investire. Vuoi imparare lo Yiddish per conversare con la famiglia e gli amici oppure sei uno studente che ha bisogno di tradurre dei testi, un documento o un progetto? E poi. Vuoi essere in grado di leggere i documenti di famiglia o si tratta semplicemente della sfida di imparare una nuova lingua?

Se non vuoi necessariamente parlare la lingua, un libro potrebbe essere sufficiente. Se, invece, ti interessa di più parlare che leggere, un corso online o con un insegnante di persona con cui interagire verbalmente sarà la scelta migliore. Tempo e denaro sono due fattori importanti, che bisogna tenere presente.

Se, infatti, frequentare una scuola o sei soggiorni studio può essere tra i modi più efficienti e divertenti per imparare la lingua, si tratta anche della soluzione più dispendiosa, se si tiene contro delle spese di viaggio, vitto e alloggio. Le lezioni online possono rappresentare già una valida alternativa, anche se il libro risulta sicuramente la soluzione più abbordabile.

Libri

Yiddish. Lingua, letteratura e cultura. Corso per principianti

Quello di sheva Zucker è un testo molto usato, ben fatto, con tanto di frasi idiomatiche, esercizi e soluzioni in fondo. L’edizione italiana è a cura di Maria Ines Romano e prefazione di Moni Ovadia. Il suo costo è di 17-20 euro.

Yiddish Assimil (su base inglese)

Yiddish Assimil (su base francese)

L’assimil è una casa molto buona, che insegna le lingue straniere con un metodo di (appunto) assimilazione della lingua, a piccoli step. Molto indicato per chi cerca di più la conversazione, rispetto alla grammatica o alla lettura. Tenete, però, presente che le edizioni con cd o mp3 costano molto di più, rispetto a quelle che riportano soltanto la grammatica.

Come vi dicevo questi sono gli strumenti più comuni per imparare la lingua Yiddish, poi bisogna rivolgersi a testi più specifici e sempre in lingua inglese. Come il seguente

Basic Yiddish: A Grammar and Workbook (Grammar Workbooks) (English Edition) al costo di 45,69 dollari con copertina flessibile

oppure Yiddish: A Survey and a Grammar, Second Edition (English Edition) al costo di 47,14 dollari con copertina flessibile

Corsi

Per chi, invece, avesse un semestre a disposizione da dedicare allo studio della lingua può rivolgersi alla Columbia University, di Manhattan a New York, che offre specifici corsi di laurea. Le classi disponibili includono Yiddish elementare I e II, Yiddish intermedio I e II, Yiddish per scopi accademici e Letteratura-Yiddish. Non tutte le classi e i corsi potrebbero essere disponibili.

Per chi, invece di andare a New York, preferisse restare in Europa, c’è l’International Yiddish Center di Vilnius. Vilna è molto legata alla cultura Yiddish e vi consiglio di leggere questo articolo sulla Brigata di Carta, per rendervene conto. Restando nell’Ue, in Austria, c’è anche l’Università di Salisburgo che organizza dei corsi.

A Tel Aviv, in Israele, esistono anche delle sessioni estive intensive per studiare la lingua Yiddish, ma conviene parteciparvi, avendo già una base su cui lavorare, ond’evitare di restare indietro. Se ne occupa la Tel Aviv University International. Vi segnalo anche l’Israel Institute of biblical studies.

Previous articleA record number of over 40,000 runners expected to participate in Tel Aviv Marathon 2020
Next articleLa Parashah della Settimana: Yitro, יִתְרוֹ “Yitro”. A cura di rav Shlomo Bekhor
Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here