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I 100 anni della Sanremo Conference, incontro decisivo per la spartizione dell’ex Impero Ottomano e la nascita di Israele

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Conferenza di Sanremo

Ricorrono quest’anno i 100 anni della storica Conferenza di Sanremo, Il Supremo consiglio di guerra alleato tenutosi, dopo la conclusione della prima guerra mondiale, che determinò i confini precisi per i territori catturati dagli Alleati. Un evento cruciale per la spartizione dell’ex Impero Ottomano, che si tenne dal 19 a 26 aprile 1920, nel Castello Devachan.

La conferenza, alla quale parteciparono: Gran Bretagna, Francia, Italia e Giappone, con gli Stati Uniti come osservatore neutrale, fu la continuazione di un precedente incontro tra queste potenze alleate, che si tenne a Londra, nel febbraio 1920, e nel quale si decise di mettere la Palestina sotto il dominio obbligatorio britannico. A Sanremo, gli Alleati confermarono l’impegno contenuto nella Dichiarazione Balfour relativa alla creazione di una casa nazionale ebraica in Palestina.

La delegazione britannica a Sanremo

era guidata dal Primo Ministro David Lloyd George e Lord Curzon, che nel 1919 sostituirono Lord Balfour come ministro degli Esteri. Balfour, tuttavia, era presente alla conferenza come consulente per le questioni relative alla risoluzione definitiva. In entrambi gli incontri i francesi espressero molte riserve sull’inclusione della Dichiarazione Balfour nel trattato di pace, e fu solo dopo lo sforzo della pressione britannica che furono gradualmente persuasi ad accettarlo.

I nomi dei partecipanti: il primo ministro britannico David Lloyd George, il primo ministro francese Alexandre Millerand, il presidente del Consiglio italiano Francesco Nitti e l’ambasciatore giapponese Keishirō Matsui.

Alla conferenza parteciparono anche Chaim Weizmann, Nahum Sokolow e Herbert Samuel, i quali presentarono un memorandum alla delegazione britannica sull’insediamento finale nella regione del Mediterraneo orientale. L’articolo sulla Palestina venne discusso il 24 aprile e il giorno successivo si decise di incorporare la Dichiarazione Balfour nel mandato britannico in Palestina. Così la Gran Bretagna fu incaricata “di attuare la dichiarazione fatta l’8 novembre dal governo britannico e adottata dalle altre potenze alleate, a favore dell’istituzione in Palestina di una casa nazionale per il popolo ebraico; restando chiaramente inteso che non si dovrebbe fare nulla che possa ledere i diritti civili e religiosi delle esistenti comunità non ebraiche in Palestina o i diritti e lo status politico di cui godono gli ebrei in qualsiasi altro paese”.

Article 28

“In the event of the termination of the mandate hereby conferred upon the Mandatory, the Council of the League of Nations shall make such arrangements as may be deemed necessary for safeguarding in perpetuity, under guarantee of the League, the rights secured by Articles 13 and 14, and shall use its influence for securing, under the guarantee of the League, that the Government of Palestine will fully honour the financial obligations legitimately incurred by the Administration of Palestine during the period of the mandate, including the rights of public servants to pensions or gratuities” .

Italiano: “In caso di risoluzione del mandato conferito al Mandatario, il Consiglio della Società delle Nazioni prenderà le disposizioni che possono essere ritenute necessarie per salvaguardare in perpetuo, sotto la garanzia della Lega, i diritti garantiti dagli Articoli 13 e 14, e utilizzerà la sua influenza per garantire, sotto la garanzia della Lega, che il governo della Palestina onorerà pienamente gli obblighi finanziari legittimamente assunti dall’amministrazione della Palestina durante il periodo del mandato, compresi i diritti dei dipendenti pubblici sulle pensioni o mance “.

I due mandati “A”

Durante la Conferenza di Sanremo, due mandati “A” furono creati dalla vecchia provincia ottomana della Siria: la metà settentrionale (Siria e Libano) fu affidata alla Francia, la metà meridionale (Palestina) alla Gran Bretagna. Anche la provincia della Mesopotamia (Iraq) venne affidata alla Gran Bretagna. Ai sensi di un mandato “A”, i singoli paesi erano considerati indipendenti, ma soggetti a un potere obbligatorio fino al raggiungimento della maturità politica. Quando il re Fayṣal di Damasco si oppose al mandato francese sulla Siria – secondo quanto riportato dall’Enciclopedia Britannica – fu espulso dall’esercito francese.

L’accordo sul petrolio

Ma non è tutto. Nel corso dello stesso incontro venne concluso un accordo anglo-francese sul petrolio, fornendo alla Francia una quota del 25% del petrolio iracheno e condizioni di trasporto del petrolio favorevoli e stipulando in cambio l’inclusione di Mosul nel mandato britannico dell’Iraq.

La risoluzione di Sanremo fu celebrata da manifestazioni di massa in tutto il mondo ebraico.

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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