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Ecco le regole dell’accento in ebraico. Qual è la sillaba tonica: ultima o penultima?

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Accento

Carissimi amici di Vivi Israele, un shalom grande grande a tutti quanto voi. Oggi per la rubrica Impara l’ebraico, parliamo di un argomento molto particolare ovvero delle regole che riguardano la posizione dell’accento nell’ebraico moderno. Talvolta capita che alcuni di voi me lo chiedono e non tutti i vocabolari indicano l’accento per la corretta pronuncia e translittterazione.

Sillaba tonica

La prima domanda che a tutti sorgerà spontanea: qual è la sillaba tonica? Quella, insomma, dove cade l’accento. Le regole sono molto semplici: si tratta dell’ultima sillaba della parola, eccetto quando quest’ultima è chiusa e costruita attorno a una vocale breve. In questo caso, l’accento fa un passo indietro e la sillaba tonica diventa la penultima.

Due condizioni: sillaba chiusa e vocale breve – come spiegato anche in “La Grammatica ebraica” (di Doron Mittler) – che devono sempre coesistere. Anche se, a dir il vero, una sillaba chiusa con vocale accentata comprende sempre una vocale breve. La sede dell’accento tonico resta, comunque, una delle ultime due sillabe e su questo non vi potete sbagliare.

Volendo essere chiari: una sillaba è detta “aperta” o “libera” quando termina per vocale; “chiusa” o “implicata” quando termina per consonante. La sillaba “protonica” è quella che precede la sillaba tonica.

Esempi

Partiamo con la tonica come ultima sillaba di una parola, in quanto costruita attorno a vocale lunga e quindi sempre accentata.

Malkà (מלכה) regina

Sifrò (ספרו) il suo libro

Kissè (כסא) sedia

Yafé (יפה) bello

Morè (מורה) insegnante

Parole con ultima sillaba chiusa, ma accentata, perché la vocale è lunga

Masmér (מסמר) chiodo

Gadòl (גדול) grande

Ganàn (גנן) giardiniere

Ecco alcune parole con una sillaba chiusa costruita attorno a vocale breve, che per questo motivo non può essere mai accentata e obbliga a spostare l’accento indietro

Yéled (ילד) bambino

Shà’ar (שער) porta o cancello

Mishméret (משמרת) turno

Ricordiamo che le regole appena spiegate valgono per le forme nominali, quindi: sostantivi e aggettivi e via dicendo. Per l’accento tonico nelle forme verbali spetta un discorso a parte, ma ne riparleremo.

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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