la Parashah della settimana: Lekh lekha, לֶךְ-לְךָVai, Vattene. A cura di rav...

la Parashah della settimana: Lekh lekha, לֶךְ-לְךָVai, Vattene. A cura di rav Bekhor

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Parashah della Settimana

Shabbat Shalom, carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Eccoci a un nuovo appuntamento con la Parashah della Settimana – Lekh lekha, לֶךְ-לְךָ (Vai, vattene), Bereshit (Genesi) 12.1-17.27 – a cura di rav Shlomo Bekhor. Come sempre potrete scaricare QUI la settimanale porzione di Torah

11 Markheshvan 5780 – 09 Ottobre 2019
Parasha di Lekh Lekha. Accensioni lumi per Milano: venerdì ore 16.43 Shabbat finisce alle 17.56 
Mamash Edizioni Ebraiche  |  Virtual Yeshiva

Il Midràsh spiega che HaShèm condusse Avrahàm fuori dal dominio della ragione e della natura. Avrahàm era convinto che lui e Sarà non avrebbero potuto concepire figli insieme, ma HaShèm gli disse che il popolo ebraico trascende le leggi della natura, simboleggiate dagli astri e dalle costellazioni. Quindi, benché Avrahàm e Sarà fossero materialmente incapaci di generare, avrebbero avuto dei figli, se quella fosse stata la volontà di HaShèm, essendo essi superiori alle stelle.

Questa visione profetizza

inoltre che così come nessuno può conquistare le stelle, nessun popolo riuscirà mai a conquistare Israèl (Commento al versetto 5, cap 15; tratto dal volume Bereshìt – Genesi, ed. Mamash). Confidare in HaShèm ci libera dal timore di una previsione negativa, Rashi cita l’affermazione talmudica (Nedarìm 32a) secondo cui HaShèm disse ad Avrahàm di non tenere conto degli effetti dell’influenza astrologica.

Anche se le stelle indicano che non potrai avere figli, tu supererai questo; e acquisirai il merito di averne. Di conseguenza il Talmùd (Shabbàt 156a) stabilisce: “Per gli ebrei non esiste il concetto di mazàl”. Questo è infatti uno dei significati della seconda parte del versetto: Tale sarà la tua posterità!

(continua sotto)

Ti riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.

Shabbat Shalom
Rav Shlomo Bekhor

Un post molto interessante dell’anno scorso:
https://www.facebook.com/shlomo.bekhor/posts/10156598401300540
Virtual Yeshiva ovvero se il talmid non va dal rabbi, il rabbi va dal talmid: 500 Shiurim online divisi per argomenti. Non perdere l’appuntamento con la parashah mistica e psicologia nella Torah

Per informazioni: www.virtualyeshiva.it
Lekh Lekha Parashà 3: Io sono, perché sono io. Nuova lezione atomica del 06/11/2019 Lekh Lekhà: Come Tornare Al Vero “Io”

https://www.facebook.com/shlomo.bekhor/posts/10157571125830540

Al seguente link troverai la pagina web con la lezione sulla nostra parashà:
http://www.virtualyeshiva.it/2011/11/02/lekh-lekha-5772-come-mai-avraham-sogna-di-ricevere-la-terra-di-israele-solo-quando-vede-le-persone-in-terra-santa-lavorare-la-terra/

dal seguente link si può scaricare il file audio immediatamente, senza aprire la pagina web:
http://www.virtualyeshiva.it/files/11_11_01_lekhlekha5772_terrasanta_avraham_lavorare_soci_creazione.mp3

per vedere il video della lezione direttamente, cliccare qui sotto

Perché dobbiamo lavorare per faticare? Come mai Avrahàm sogna di ricevere la terra che gli era promessa, solo quando arriva in Terra Santa e vede le persone lavorare i campi con fatica ?
Alcuni Punti della Lezione:

1. Avraham Avinu, il primo rivoluzionario del mondo!

2. A chi appartiene la Terra di Israele?

3. Qual è il messaggio celato dietro al lavoro della Terra di Israele? Perchè è così importante lavorare? Questi concetti, vere lezioni di vita, sono stati spiegati in un discorso Khassìdico. Nell’anno 1972, l’11 di Nissan, giorno del suo compleanno, il Rebbe di Lubavitch ha spiegato, nel corso del farbrengen, perchè HaShèm ha creato l’uomo in questo modo!

Oltre le stelle..

(continua da sopra)

Nell’epoca di incertezze e insicurezze in cui viviamo, molti di noi fanno ingenuamente ricorso ad astrologi, chiromanti, lettori di carte, numerologi e maghi vari che si improvvisano veggenti, divenendo tuttavia nervosi qualora venga loro predetto qualcosa di negativo riguardo al proprio futuro. Il popolo ebraico, ci insegnano i maestri, non deve invece temere alcuna previsione astrologica negativa.

La fede in HaShèm e nella Sua illimitata potenza ci libererà da ogni timore di questo genere. La preghiera e il merito che deriva dalle buone azioni sono in grado di trasformare in buona, la cattiva sorte (Rashì su Shabbàt). Il Bà’al Shem Tov spiega che le stelle ci sembrano molto piccole  anche se sono astri immensi. Così sono anche i figli di Israèl: in questo mondo possono sembrare pochi o miseri e oppressi, ma in cielo sono grandiosi e potenti, colonne portanti di tutto il creato. 

Quando guardiamo una persona, dobbiamo veramente pensare a lei come se fosse una stella. A noi può sembrare piccola e insignificante, ma dobbiamo tener conto delle sue potenzialità perché ciascun essere umano racchiude in sé un mondo intero. Osservando gli altri sotto questa luce, avremo certamente maggiore considerazione di loro, loro avranno maggior rispetto per se stessi e ciò potrebbe rappresentare per qualcuno di essi proprio l’incoraggiamento di cui ha bisogno per sviluppare le proprie potenzialità. 

Rabbi Moshe Feinstein e Rabbi Kamenetzky discutevano a fianco di un’automobile pronta a farli salire, a proposito di chi dei due avrebbe dovuto sedersi a fianco dell’autista e chi sul sedile posteriore, da solo. Rav Yaakov prese posto davanti e, dopo che rav Moshe venne fatto scendere dall’auto, spiegò al guidatore: “Abbiamo deciso che chi sarebbe sceso per primo avrebbe dovuto sedersi sul sedile posteriore; se avesse preso posto davanti, infatti, una volta sceso, le avrebbe fatto fare la figura dell’autista e, dato il rispetto che nutriamo nei suoi confronti, abbiamo trovato il modo di evitarlo”.

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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