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Mistica ebraica: il Libro di Raziel l’angelo del mistero che rivela i segreti celesti

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Libro di Raziel

Shalom carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Oggi torniamo a parlare di mistica ebraica. In particolare dell’arcangelo Raziel (רזיאל, in ebraico), il cui nome significa il “Segreto di D*o”, da tutti conosciuto l’angelo del mistero o il custode dei segreti, essendo colui che rivela all’uomo i segreti celesti e la conoscenza del futuro. Il suo nome, in particolare, è legato a un libro: il Sefer Raziel HaMalakh (in ebraico ספר רזיאל המלאך, ovvero il Libro di Raziel l’angelo).

Si tratta di una collezione di opere ebraiche mistiche, cosmologiche e magiche. Stampato per la prima volta ad Amsterdam nel 1701, è stato ristampato più volte, per via della credenza popolare, secondo la quale il libro proteggerebbe la casa del proprietario dal fuoco e da altri pericoli.

Ci sono alcuni manoscritti o almeno parti di quest’opera che risalgono al XVI secolo. Tuttavia, nella sua forma stampata, non fu compilato molto prima del XVII secolo. Il materiale incluso nella raccolta può essere diviso in tre categorie.

Prima categoria

Abbiamo opere, o parti di opere, che appartengono al misticismo delle Heikhalot e della Merkavah; la letteratura mistica e cosmologica dei periodi talmudici e geonici. Di questi, Raziel contiene una versione del Sefer ha-Malbush, un’opera magica; baraita di Ma’aseh Bereshit, una descrizione cosmologica e astrologica della Creazione, che presenta alcune sfumature mistiche; e una parte importante del Sefer ha-Razim (“Libro dei segreti magici”), che è una raccolta di formule magiche e materiale di angeologia dei tempi talmudici. L’introduzione del Sefer ha-Razim probabilmente diede il nome all’intera collezione. Nella sua introduzione, si afferma che l’angelo Raziel rivelò i segreti descritti ad Adamo.

Seconda categoria

Materiale che appartiene alla letteratura del XIII secolo proveniente dal movimento mistico e ascetico degli Ḥasidei Ashkenaz (traslitterato khasidei Ashkenaz, חסידי אשכנז). A questa categoria appartengono l’introduzione e la prima metà dell’opera di Eleazar of Worms, Sod Ma’aseh Bereshit (“Il segreto della creazione”), che a sua volta costituiva la prima parte del suo Sodei Rezaya. Alcune opere esegetiche sui santi nomi di D*o, quindi alcune formule magiche, a conclusione della raccolta, che appartengono anche al patrimonio letterario degli Hasidei Ashkenaz.

Terza Categoria

Alcune parti della letteratura cabalistica, descrizioni delle Sefirot ed esegesi di Nomi Santi, che riflettono principalmente la teologia cabalistica dei periodi pre-lurianici. Un’analisi critica dell’opera di Elyakim Melsack (Milzahagi) è conservata in un manoscritto del Jewish College di Londra.

Si narra che quando Raziel vuole comunicare agli uomini qualche evento futuro, informa Elia che scende sulla terra e comunica con gli esseri umani. ma non è tutto. Si crede che i libri degli insegnamenti di Raziel, originariamente scolpiti su di uno zaffiro, siano forniti di una speciale santità, tanto (come dicevamo) da proteggere l’abitazione dal fuoco e dalle calamità. Sono opere magiche che contengono informazioni su incantesimi, segullot e amuleti.

Nella tradizione cabalistica e talmudica, una segula (ebraico: סגולה, plurale סגולות, segulot, “rimedio” o “protezione”) è un incantesimo o un rituale protettivo o benevolo.

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