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Benedizioni e preghiere nell’ebraismo, ecco 7 tra le più rare o inconsuete

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Benedizioni e preghiere

Shalom carissimi amici e lettori. Gran parte di preghiere e benedizioni ebraiche vengono recitate in momenti specifici e periodicamente ricorrenti. Un esempio: le benedizioni pronunciate al risveglio al mattino, o le specifiche liturgie delle festività, o ancora le benedizioni recitate prima e dopo il cibo e le bevande. Altre, invece, sono più rare e vengono recitate vedendo o ascoltando qualcosa che non è di routine. Di seguito sono riportate sette di queste preghiere o benedizioni, che potreste non aver mai incontrato prima.

1) La benedizione del sole

La “benedizione del sole”, o Birkat Hachamah, è probabilmente la benedizione più rara in tutto il giudaismo, recitata solo una volta ogni 28 anni, quando – per il Talmud – il sole è nel punto preciso del firmamento come era quando era è stata creata. La benedizione è stata recitata l’ultima volta nel 2009 alla vigilia della Pasqua. La stessa benedizione viene recitata anche in occasione di altre meraviglie della natura. Il testo della benedizione è:

ברוך אתה ה ‘אלהינו מלך העולם עושה מעשה בראשית

Baruch ata Adonai, Eloheinu melech ha-olam, oseh ma’aseh b’reishit.

Benedetto sia te o Signore, nostro D*o, re dell’Universo creatore delle opere della Creazione.

2) Preghiera per un sogno confuso

Secondo il Talmud, chi fa un sogno che non capisce, o che lo confonde, dovrebbe recitare una preghiera che chiede chiarezza, la quale deve essere pronunciata durante la Benedizione sacerdotale (in genere recitata nella diaspora durante il servizio di Musaf per le feste). Il testo completo della preghiera è riportato nel Talmud ed è incluso in molti libri di preghiera.

רבונו של עולם אני שלך וחלומותי שלך חלום חלמתי ואיני יודע מה הוא בין שחלמתי אני לעצמי ובין שחלמו לי חבירי ובין שחלמתי על אחרים אם טובים הם חזקם ואמצם כחלומותיו של יוסף ואם צריכים רפואה רפאם כמי מרה על ידי משה רבינו וכמרים מצרעתה וכחזקיה מחליו וכמי יריחו על ידי אלישע וכשם שהפכת קללת בלעם הרשע לברכה כן הפוך כל חלומותי עלי לטובה

Ribono shel olam, ani shelach v’chalomotai shelach, v’eini yodeah mah hoo. Bayn shechalamtee ani l’atzmee, uvain shechalamtee lee chaveirai, uvein shechalamtee al acheirim, eem tovim hame, chezkaim v’emtzaim k’cholomotav shel Yosef, v’eem tz’reecheem r’fooah r’fa’aim, k’may marah al y’day Moshe Rabeinu ooh k’Miryam meetzaratah ooh k’Chizkeeyah m’chalyo ooh k’may Y’reecho al y’day Elisha. Ooh k’shaym shehafachta kill’lat Bil’ahm Harash’ah liv’rachah, kayn hafoch kol chalomotai allai l’tovah.

Maestro dell’Universo, io sono tuo e i miei sogni sono tuoi,Ho fatto un sogno e non so cosa sia
Che io abbia sognato me stesso, che i miei amici abbiano sognato me o che io abbia sognato gli altri,
se i sogni sono buoni, rafforzali e rafforzali come i sogni di Giuseppe.
E se i sogni richiedono guarigione,
guariscili come le acque amare di Mara da Mosè, la nostra insegnante, e come Miriam dalla sua lebbra,
e come Ezechia dalla sua malattia e come le acque amare di Gerico di Eliseo.
E proprio come hai trasformato la maledizione di Balaam il malvagio in una benedizione,
quindi trasforma tutti i miei sogni per me in meglio.

3) Benedizione nel vedere un saggio

Secondo lo Shulchan Aruch, il codice della legge ebraica, si dovrebbe recitare una benedizione quando vede un saggio. Il testo è diverso a seconda che la persona saggia in questione sia o meno ebrea. 
Per un ebreo, si recita quanto segue:

ברוך אתה ה ‘אלקינו מלך העולם שחלק מחכמתו ליראיו

Baruch ata Adonai, Eloheinu melech ha-olam, lei chalak mee chachmato leerayahv.

Benedetto sia te o Signore, nostro D*o, re dell’Universo, che hai impartito saggezza a coloro che ti temono.

Se la persona non è ebrea, la benedizione si recita come segue:

בָּרוּךְ אַתָּה יְיָ׳ אֱלֹהֵינוּ מֶלֶךְ הָעוֹלָם שֶׁנָּתַן מֵחָכְמָתוֹ לְבָשָׂר וָדָם

Beato te, Signore, nostro D*o, re dell’Universo, che hai impartito saggezza alla carne e al sangue.

Baruch ata Adonai, Eloheinu melech ha-olam, lei natahn maychachmatoh lassass Vadam.

4) Benedizione su un arcobaleno

Gli arcobaleni sono profondamente simbolici nell’ebraismo. Dopo il diluvio nella Genesi, D*o dice che un arcobaleno è un ricordo della sua promessa di non distruggere mai più il mondo con un diluvio. I rabbini del Talmud erano d’accordo sul fatto che si dovrebbe recitare una benedizione quando se ne vede uno, anche se non erano d’accordo sul tipo di benedizione. La soluzione era combinare due benedizioni in una. Il testo tradizionale recitato è:

בָּרוּךְ אַתָּה יהוה אֱלהֵינוּ מֶלֶך הָעולָם זוכֵר הַבְּרִית וְנֶאֱמָן בִּבְרִיתו וְקַיָּם בְּמַאֲמָרו.

Baruch ata Adonai, Eloheinu melech ha-olam, zocher habrit v’ne’eman biv’reetoh v’kayam b’ma’amarav.

Benedetto sia te o Signore, nostro D*o, re dell’Universo, che ricorda l’alleanza ed è fedele all’alleanza di D*o e mantiene la promessa di D*o.

5) Benedizione nel vedere una creatura insolita

La legge ebraica prescrive di recitare una benedizione, quando si vede una persona o un animale insoliti, sebbene ci sia una vasta gamma di opinioni su quale tipo di persona o animale si qualifichi come “insolito”. Secondo i codici legali ebraici, questo include un albino, un nano, una persona estremamente alta, una scimmia e un elefante. Il testo della benedizione è:

בָּרוּךְ אַתָּה יהוה אֱלהֵינוּ מֶלֶך הָעולָם משנה הבריות

Benedetto sia te o Signore, nostro D*o, re dell’Universo, che differenzia le creature.

Baruch ata Adonai, Eloheinu melech ha-olam, m’shaneh habriyot.

6) Benedizione sul tuono

La Mishnah afferma che si dovrebbe recitare una preghiera specifica, di fronte a un tuono. Il testo è:

בָּרוּךְ אַתָּה יהוה אֱלהֵינוּ מֶלֶך הָעולָם שכחו וגבורתו מלא עולם

Benedetto sia te o Signore, nostro D*o, re dell’Universo, la cui forza e gloria riempie l’universo.

Baruch ata Adonai, Eloheinu melech ha-olam, shekocho ooh g’vuratoh mahlay olam.

7) Benedizione sulla bellezza

Lo Shulchan Aruch afferma che si dovrebbe recitare una benedizione quando si vede un bellissimo albero, animale o umano. Il testo è:

בָּרוּךְ אַתָּה יהוה אֱלהֵינוּ מֶלֶך הָעולָם שככה לו בעולמו

Benedetto sia te o Signore, nostro D*o, re dell’Universo, che ha tali cose nel suo mondo.

Baruch ata Adonai, Eloheinu melech ha-olam, lei kacha loh b’olamoh.

Fonte: My Jewish Learning

Foto di Copertina Shalomhaverim

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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