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Gli auguri e i saluti della tradizione sefardita e ashkenazita: prima parte

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Auguri e saluti

Shalom carissimi amici e lettori di Vivi Israele. In ebraico, ancora più che in italiano, esistono vari modo di salutarsi e scambiarsi gli auguri. Alcuni si usano soltanto in determinate occasioni.

C’è, poi, una differenza tra i tipi di saluti e di auguri della tradizione ashkenazita, soprattutto legata al mondo yiddish e di quella sefardita. Di seguito in questa prima parte, vi riporto (in ordine alfabetico) quelli più comuni. Teniamo presente che ne esistono molti altri. Alcuni ormai desueti, altri utilizzati in piccole realtà.

Aleychem Sholem! Su di te la pace“, ovvero la risposta a Sholem AleychemPace su di te” ovvero “che la pace sia su di te”.

Baruch Tiye!Possa tu essere benedetto“, solitamente viene detto dagli ebrei sefarditi in risposta a chazak (u)varuk: “possa tu essere forte e benedetto”.

Beteavon! “Buon appetito”, deriva da “Bon appétit” con teavon תאבון che significa “appetito”.

Boruch tiye!Che tu possa essere benedetto“, gli ebrei ashkenaziti usano questa forma in risposta a Yasher koach “Possa D*o accrescere la tua forza”.

Chag Sameach! “Festa gioiosa”, è uno degli auguri principali della tradizione ashkenazita che si rivolge in occasione delle feste.

Chazak veematz! “Sii molto forte e coraggioso”. Gli ebrei sefarditi usano rispondere così all’augurio Chazak (u)varuch ovvero “Che tu possa essere forte e benedetto. dal libro di Giosuè (1-7): ”Solo sii forte e molto coraggioso, cercando di agire secondo tutta la legge che ti ha prescritta Mosè, mio servo…”

Gam atem! Letteralmente sarebbe “anche voi“, ma nella tradizione ashkenazita si usa pure nel singolare “anche a te”, come risposta a un augurio del tipo shana tova o gut yor (buon anno).

Gut Chodesh!Buon mese“, una forma di augurio della tradizione ashkenazita in occasione di rosh chodesh, l’inizio di un nuovo mese.

Gut moed! è l’augurio che gli ashkenazim rivolgono in occasione di Chol hamoed, locuzione che significa mezza-festa. Si tratta di quei giorni intermedi di Pesach e Sukkot che combinano caratteristiche di “chol” (giorno secolare o infrasettimanale) e di festa (moed).

Gut Shabes! in Yiddish è l’augurio di un buon Shabbat che si rivolge di venerdì, prima dell’inizio della ricorrenza. Un altro tipico augurio è Shabbat Shalom.

Gut voch! In Yiddish gut-vokh, Buona settimana, questo è l’augurio che gli ebrei ashkenaziti si rivolgono a conclusione dello Shabbat. Si usa dire anche Shavua tov che è più ebraico.

Gut Yontef! Buona festa, è un augurio che è moto in voga nel mondo ashkenazita. Si usa in occasione di rosh hashanah e Yom Kippur, am non per Khannukah, Purim e Rosh Chodesh.

Gut yor! Di derivazione Yiddish significa: Buon anno. Si usa in occasione di Rosh Hashanah. Molti ashkenazim lo alternano con gute gebentshte yor, Buon anno benedetto (o fortunato) e Shana tovà

Fine della prima parte
Dal Dictionary of Jewish usage

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