La Parashah della settimana: Naso, נָשֹׂא Enumera! A cura di rav Shlomo...

La Parashah della settimana: Naso, נָשֹׂא Enumera! A cura di rav Shlomo Bekhor

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Parashah della settimana

Shalom carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Eccoci al consueto appuntamento con la Parashah della Settimana – Naso, נָשֹׂא Enumera! – a cura di rav Shlomo Bekhor. Vi ricordo, inoltre, che a questo link QUI potrete scaricare la porzione settimanale di Torah. Buona lettura

12 Sivan 5779 – 15 maggio 2019
parasha di: NASSO
Accensioni lumi per Milano: venerdi ore 20
Shabbat finisce alle ore 21.11 Mamash Edizioni Ebraiche  |  Virtual Yeshiva

Abbiamo appena ricevuto di nuovo la Torà a Shavuòt. Abbiamo appena rinnovato il nostro patto con Hashem di studiare la Torà che è il nostro unico manuale di vita che contiene tutto. Il primo compito è di studiare la Parashà della settimana (Nasso) che è la parashà più lunga di tutta la Torà con la bellezza di ben 176 versi valore numerico di leolam (per sempre). Questo allude che sia la Torà scritta che quella orale sono eterne. Con grande gioia e lode a D*o, mando il link di Nasso la seconda parashà del IV libro della Torà.

Siamo prossimi a pubblicare il prossimo volume della Torà commentata e illustrata (terzo libro di questa collana pubblicato da Mamash) che è il IV volume della Torà di Bemidbar (Numeri). Si consiglia di stampare le 64 pagine in pdf per poterlo studiare di Shabbat. (Ideale stampare 2 pagine in una foglio A4 fronte e retro per cui saranno solo 16 pagine). L’opera è quasi pronta, ha solo bisogno di un aiuto per lo sprint finale nel frattempo manderemo i pdf settimanalmente BH.

Si possono comprare delle copie in anteprima o fare una dedica in memoria di un proprio caro. Ognuno può sostenere questo importante e oneroso progetto, attraverso un piccolo contributo, o acquisendo qualche copia in anteprima. Questo è un grande merito per compiere una grandissima mizvà, partecipando al più grande progetto di cultura ebraica in italiano. 

(per scaricare cliccare con il mouse destro dal seguente link:
www.virtualyeshiva.it/files/kodesh/Nasso_Y08.pdf). Dalla benedizione dei cohanim impariamo una cosa molto importante. Quando i cohanim benedicevano il popolo allora loro venivano benedetti da Hashem. In altre parole quando si benedici gli altri allora si è degni di benedizione. Quando si aiuta il prossimo si è degni di essere aiutati. Più si aiuta il prossimo e più si è degni di essere aiutati. 

Gli argomenti principali della parashà sono:

1. Censimento di due delle tre famiglie della tribù di Levì e i loro compiti.

2. Hashem comanda di far uscire dall’accampamento i lebbrosi, coloro che avevano avuto una perdita e coloro che erano impuri a causa del contatto con un morto.

3. Leggi concernenti l’espiazione del peccato di chi ruba o giura il falso.

4. Leggi concernenti il caso della donna sospettata di tradimento (ishà sotà): dovrà portare un sacrificio e poi bere dell’acqua in cui verrà messa una pergamena su cui verrà scritto il Nome di Hashem; se colpevole morirà, altrimenti verrà “risarcita” con grande benedizione.

5. Leggi concernenti il nazireo.

6. Benedizione dei cohanìm.

7. Inaugurazione del Tabernacolo, a cui fa seguito l’elenco dettagliato delle offerte dei capi tribù di Israèl. Riguardo la benedizione dei cohanìm che leggiamo questa settimana troviamo tre frasi. Riporto sotto un commento su ognuna di queste frasi. 

Ti riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.

Nuova lezione video, Parashah di Nasso
Primo che è secondo, secondo che dovrebbe essere primo!

Cosa è l’Essenza di Israel e la sua Missione? Perché ci chiamano il popolo del Libro?

Una storia imperdibile con Harry Truman
33º presidente degli Stati Uniti, ci rivela degli incredibili retroscena sulla votazione all’ONU nel 1948 a favore della formazione dello stato di Israele.

https://youtu.be/QusiHCAv-S4

https://www.facebook.com/shlomo.bekhor/posts/10157169629750540
NASSO: al seguente link troverai la pagina web con la lezione sulla nostra parashà: http://www.virtualyeshiva.it/2009/06/04/nasso-5769-armonia-espulsione-frustrazione/

dal seguente link si può scaricare il file audio immediatamente, senza aprire la pagina web:
http://www.virtualyeshiva.it/files/09_06_04_nasso5769_kehat_ghershon_merari_piubasso_mapiualto.mp3

Armonia, espulsione, frustrazione

3 Famiglie Levitiche, 3 Periodi Storici, 3 Tipi di Anime

Per ascoltare le altre lezioni sulla nostra parashà cliccare al seguente link:
http://www.virtualyeshiva.it/2019/06/13/nasso-5772-3-lezioni/

E’ tutto calcolato!

Recarono i loro sacrifici al cospetto di Hashèm, sei carri coperti (Bemidbàr 7, 3). Il primo giorno di Nissàn, dell’anno 2449, la presenza divina tornò a risiedere in questo mondo, grazie alla costruzione del Tabernacolo (prima del futuro Santuario). I capi tribù portarono tutte le offerte necessarie, per questa inaugurazione, donando dei sacrifici molto particolari, con un profondo significato cabalistico. 

Tuttavia, nel terzo versetto del settimo capitolo impariamo che i 12 capi tribù, portarono solo sei carrozze, una carrozza ogni due capi tribù: “Recarono i loro sacrifici al cospetto di Hashèm, sei carri coperti”. I capi tribù offrono le carrozze per trasportare gli oggetti del Tabernacolo, ma solo mezza per ognuno. Questo è molto strano, perché il Tabernacolo è un luogo ricco e santo, come mai loro offrono solo mezza carrozza ciascuno? Questo per insegnare che nel Tabernacolo (e quindi nel mondo che è irradiato dalla luce del Santuario), tutto ha un uso e una funzione precisa e non esiste nessuno spreco.

Quindi, le carrozze non dovevano essere enormi, perché sarebbero state inutili, ma dovevano essere esattamente secondo il bisogno. Questo ci ricorda che tutto ciò che è creato ha una sua utilità specifica. Ogni attimo dell’esistenza deve far risplendere, sia le nostre vite, sia il mondo intero, pertanto ogni oggetto che ci è stato dato deve essere utilizzato per migliorare questo mondo e riempirlo di luce.

 “Fra tutto ciò che Hashèm ha creato in questo mondo, non ha creato nulla di inutile” (Talmùd Shabbàt 77b), o come dice l’ultima Mishnà delle Massime dei Padri (cap VI): “tutto ciò che ha creato Hashèm nel mondo è solo per glorificare il suo Santo Nome…”.

Questo principio si esprime anche nel contesto del Tabernacolo, dove i sei carri donati dai capitribù erano il minimo necessario per il trasporto delle componenti del Tabernacolo, garantendo che nessuna parte dei veicoli rimanesse vuota e inutilizzata.Ciò, insegna l’importanza di utilizzare al massimo ogni cosa esistente al mondo, a partendo dai propri talenti e facoltà, per realizzare lo scopo per cui Hashèm ci ha creati così, ossia per osservare le mitzvòt nel modo migliore, colmare della presenza di Hashèm, anche le azioni più ordinarie e diffondere la luce dell’ebraismo al mondo intero.

Analogamente, impiegando debitamente il proprio tempo, l’uomo ricorda sempre di essere stato creato per servire il suo Creatore (fine di Talmùd Kiddushìn) e presta attenzione a non sprecare neppure un attimo della vita e usare ogni energia al meglio senza sprechi.(da Likuté Sikhòt vol XXVIII estratti dal nuovo volume della Torà in italiano)

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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