Il profilo di Ephraim Katzir: biofisico e quarto presidente di Israele

Il profilo di Ephraim Katzir: biofisico e quarto presidente di Israele

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Ephraim Katzir

Shalom carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Oggi vi propongo il profilo di un personaggio molto amato in Israele: Il professor Ephraim Katzir (1916-2009). Eminente scienziato e quarto presidente dello Stato di Israele (1973-1978), nacque a Kiev nel 1916 come Ephraim Katchalski.

Katzir – che rese ebraico il suo nome, quando diventò presidente – è quello che gli israeliani chiamano “quasi una Sabra“; la sua famiglia emigrò nella Palestina governata dagli inglesi quando aveva sei anni e crebbe a Gerusalemme. Dopo la scuola superiore, si iscrisse all’Università ebraica di Gerusalemme, dove studiò botanica, zoologia e batteriologia prima di dedicarsi definitivamente alla biochimica e alla chimica organica.

Nel 1941, completò il suo dottorato di ricerca con tesi su semplici polimeri sintetici di aminoacidi e proseguì la sua formazione al Politecnico di Brooklyn, alla Columbia University e alla Harvard University.

Il periodo nell’Haganah

Come altri studenti dell’epoca, Ephraim Katzir era un membro dell’Haganah, l’organizzazione clandestina di difesa ebraica, e partecipò al corso dei primi sottufficiali tenuto dall’Haganah. Successivamente, Katzir divenne profondamente coinvolto nell’unità scientifica dell’esercito israeliano, denominata Hemed, fondata all’inizio della Guerra d’indipendenza del 1948, e per un periodo lo comandò come tenente colonnello.

Il professor Katzir è stato uno degli scienziati fondatori del Weizmann Institute of Science nel 1949, un’istituzione con la quale fu associato per tutta la sua carriera professionale, sia prima che dopo aver prestato servizio come presidente. Come fondatore e capo del Dipartimento di Biofisica dell’Istituto, i suoi studi pionieristici nello studio delle proteine contribuirono  alla decifrazione del codice genetico, alla produzione di antigeni sintetici e alla chiarificazione dei vari passaggi delle risposte immunitarie. La comprensione delle proprietà dell’acido poliammino portò, tra le altre cose, allo sviluppo da parte di scienziati di Weizmann del Copaxone, un farmaco usato in tutto il mondo per il trattamento della sclerosi multipla.

Gli studi in Ingegneria

Katzir sviluppò anche un metodo per legare gli enzimi, che accelerano numerosi processi chimici, verso una varietà di superfici e molecole. Il metodo gettò le basi per quella che ora viene chiamata ingegneria enzimatica, che svolge un ruolo importante nell’industria alimentare e farmaceutica. Il suo lavoro pionieristico sugli enzimi immobilizzati utilizzati negli antibiotici orali, per i quali ricevette il Japan Prize nel 1985, rivoluzionò un certo numero di industrie e rami della ricerca medica.

Oltre che nella ricerca scientifica, il professor Katzir è stato profondamente coinvolto negli aspetti sociali ed educativi della scienza. Diresse un comitato governativo per la formulazione di una politica scientifica nazionale, formò una generazione di giovani scienziati, traducendo materiale importante in ebraico e contribuendo a creare una rivista scientifica popolare.

Lavorò come capo scienziato del ministero della Difesa israeliano e presidente della Società per l’avanzamento della scienza in Israele (Society for the Advancement of Science in Israel, la Israel Biochemical Society), il Consiglio nazionale per la ricerca e lo sviluppo e il Consiglio per l’avanzamento dell’educazione scientifica. Diresse il Consiglio nazionale delle biotecnologie e fu presidente della World Ort Union, una rete di scuole professionali.

Il mandato da Presidente di Israele

Tre eventi di riferimento caratterizzarono la presidenza di Katzir. Il suo mandato iniziò, il 24 maggio 1973, poco più di quattro mesi prima dallo scoppio della guerra dello Yom Kippur ed esattamente un anno dopo la tragica morte di suo fratello, il professore Aharon Katzir, assassinato nell’attacco terroristico del maggio 1972 all’Aeroporto Ben Gurion. Un terzo evento epocale fu la visita del presidente Anwar Sadat d’Egitto, a Gerusalemme, nel novembre 1977, che si svolse alla fine del suo mandato di Presidente.

Katzir puntò l’attenzione sull’istruzione e la scienza come fulcro della prosperità economica. Come ex responsabile scientifico dell’IDF (1966-68), Ephraim Katzir girò parecchie unità dell’esercito e strutture di ricerca militare, nonché complessi industriali e strutture educative, comprese quelle nelle città di sviluppo.

Usando la sua posizione personale e il prestigio del suo ufficio, spronò gli accademici ad affrontare il pericolo dell’assimilazione nelle comunità della diaspora, premendo per la creazione di dipartimenti di studi ebraici nei college e nelle università all’estero, ritenuti “l’ultima possibilità” per ricondurre la gioventù ebraica della diaspora alla propria eredità e identità ebraica.

Nel 1966 accettò l’invito del Primo Ministro Levi Eshkol a guidare una commissione incaricata di consigliare il governo sulle proprie attività future in campo scientifico e tecnologico. Il risultato fu la nomina, in diversi ministeri del governo di “Chief Scientist” incaricato di promuovere la ricerca applicata nelle istituzioni governative, negli istituti di istruzione superiore e nell’industria, portando a una maggiore cooperazione tra i tre settori. 

Le dimissioni per la ricerca

Ephraim Katzir si dimise dalla Presidenza di Israele, nel maggio 1978, per tornare alla ricerca scientifica presso l’Istituto Weizmann, dove venne nominato Institute Professor (professore dell’istituto), un titolo prestigioso assegnato a scienziati eminenti che hanno dato contributi significativi alla scienza o allo Stato di Israele. Si è anche dedicato alla promozione della ricerca biotecnologica in Israele e ha fondato il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Tel Aviv. La creazione di questo dipartimento è stata la continuazione dei suoi precedenti sforzi per stabilire industrie basate sulla scienza in Israele.

Negli ultimi anni della propria carriera scientifica, il professor Katzir si dedicò a nuove aree di ricerca. In un’occasione, diresse un team di scienziati del Weizmann Institute, che vinse un concorso internazionale per la modellazione computerizzata delle proteine. In un altro studio, fece parte di un team interdisciplinare dell’Istituto che rivelò un aspetto importante degli effetti del veleno di serpente sul corpo. Katzir scrisse centinaia di articoli scientifici e fu membro del comitato editoriale e consultivo di numerose riviste scientifiche.

Le tante cariche onorifiche

Il professor Katzir fu un membro dell’Accademia israeliana delle scienze e delle discipline umanistiche e di numerosi altri corpi accademici in Israele e all’estero, tra cui la Royal Institution of Great Britain, la Royal Society of London, la National Academy of Sciences degli Stati Uniti, la Academie des Sciences in Francia, l’Accademia scientifica dell’Argentina e l’Accademia mondiale dell’arte e della scienza. È stato visiting professor all’Università di Harvard, alla Rockefeller University, all’Università della California a Los Angeles e al Battelle Seattle Research Center.

Inoltre, ricevette il Premio Rothschild e Israele in Scienze Naturali, il Premio Weizmann, la Medaglia d’oro di Linderstrom Land, la medaglia Hans Krebs, il Premio Tchernikhovski per le traduzioni scientifiche, l’Alfa Omega Achievement Medal e il Premio Internazionale della Engineering Foundation in ingegneria degli enzimi. È stato il primo destinatario del Japan Prize ed è stato insignito dall’Ordine della Legion d’Onore della Francia. Ha ricevuto dottorati onorari da più di una dozzina di istituti di istruzione superiore in Israele e in tutto il mondo, tra cui l’Università di Harvard, la Northwestern University, la McGill University, l’Università di Oxford e il Technion-Israel Institute of Technology.

Fonte: Israel Ministry of Foreign Affairs

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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