Impara l’ebraico: i numeri da 1… a un trilione e come si...

Impara l’ebraico: i numeri da 1… a un trilione e come si legge l’ora (con esempi)

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Shalom carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Oggi impariamo, in breve, due strutture fondamentali dell’ebraico: i numeri e l’ora.

I numeri (misparim, משפרים)

In ebraico, a differenza che in italiano, i numeri cardinali dal 1 al 19 hanno una forma maschile e una femminile. Quando ciò che contiamo non è specificato: ad esempio nei problemi di aritmetica o matematica, quando diamo i numeri di telefono o della carta di credito o anche nel conto alla rovescia, si usa sempre la forma femminile. Per il resto dipende dal genere della parola a cui si riferisce

Da notare: tutti i numeri, eccetto l’uno, precedono il nome.

Quattro palazzi, dunque, si dirà: arba’a binyanim (אַרְבָּעָה בנינים)

Un palazzo, invece, sarà: binyan ekhad (בנין אֶחָד)

Il numero 2, inoltre, cambia forma, quando utilizzato per enumerare qualcosa

Avremo, quindi:  שני (shnei, maschile) e שתי (shtei, femminile)

Due palazzi, sarà:  שני בנינים

Di seguito i numeri in ebraico, partendo dallo…

Zero 0 (efes) אֶפֶס

maschile femminile

1 (echad) אֶחָד (achat) אַחַת
2(shnayim) שְׁנַיִם (shtayim) שְׁתַּיִם
3(shlosha) שְׁלֹשָׁה (shalosh) שָׁלֹשׁ
4 (arba’a) אַרְבָּעָה (arba’) אַרְבַּע
5 (chamisha) חֲמִשָּׁה (chamesh) חָמֵשׁ
6 (shisha) שִׁשָּׁה (shesh) שֵׁשׁ
7 (shiv’a) שִׁבְעָה (sheva’) שֶׁבַע
8 (shmona) שְׁמוֹנָה (shmone) שְׁמוֹנֶה
9 (tish’a) תִּשְׁעָה (tesha’) תֵּשַׁע
10 (‘assara) עֲשָׂרָה (‘eser) עֶשֶׂר

I numeri dall’11 al 19 si formano aggiungendo עשרה (esrè) o עשר (asar) all’unità

11 (achad-‘asar) אֲחַד-עָשָׂר (achat-‘esre) אֲחַת-עֶשְׂרֵה
12 (shneyim-‘asar) שְׁנֵים-עָשָׂר (shteyim-‘esre) שְׁתֵּים-עֶשְׂרֵה
13 (shlosha-‘asar) שְׁלֹשָה-עָשָׂר (shlosh-‘esre) שְׁלֹשׁ-עֶשְׂרֵה
14 (arba’a-‘asar) אַרְבָּעָה-עָשָׂר (arba’-‘esre) אַרְבַּע-עֶשְׂרֵה
15 (chamisha-‘asar) חֲמִשָּׁה-עָשָׂר (chamesh-‘esre) חֲמֵשׁ-עֶשְׂרֵה
16 (shisha-‘asar) שִׁשָּׁה-עָשָׂר (shesh-‘esre) שֵׁש-עֶשְׂרֵה
17 (shiv’a-‘asar) שִׁבְעָה-עָשָׂר (shva’-‘esre) שְׁבַע-עֶשְׂרֵה
18 (shmona-‘asar) שְׁמוֹנָה-עָשָׂר (shmone-‘esre) שְמוֹנֶה-עֶשְׂרֵה
19 (tish’a-‘asar) תִּשְׁעָה-עָשָׂר (tesha’-‘esre) תְּשַׁע-עֶשְׂרֵה
20 (‘esrim) עֶשְׂרִים
30 (shloshim) שְׁלֹשִׁים
40 (arba’im) אַרְבָּעִים
50 (chamishim) חֲמִשִּׁים
60 (shishim) שִׁשִּׁים
70 (shiv’im) שִׁבְעִים
80 (shmonim) שְׁמוֹנִים
90 (tish’im) תִּשְׁעִים
100 (mea) מֵאָה
200 (matayim) מָאתַיִם
300 (shlosh meot) שְׁלֹשׁ מֵאוֹת
400 (arba’ meot) אַרְבַּע מֵאוֹת
500 (chamesh meot) חֲמֵשׁ מֵאוֹת
600 (shesh meot) שֵׁשׁ מֵאוֹת
700 (shva meot) שְׁבַע מֵאוֹת
800 (shmone meot) שְׁמוֹנֶה מֵאוֹת
900 (tsha’ meot) תְּשַׁע מֵאוֹת
1000 (elef) אֶלֶף
2000 (alpaim) אַלְפַּיִם
5000 (chameshet alafim) חֲמֵשֶׁת אֲלָפִים
10 000 (aseret alafim) עֲשֶׂרֶת אֲלָפִים o (revava) רְבָבָה o (ribbo) רִבּוֹא
100 000 (mea elef) מֵאָה אֶלֶף
1 000 000 (miliyon) מִילְיוֹן
1 000 000 000 (miliyard) מִילְיַרְדּ
1 000 000 000 000 (trilyon) טְרִילְיוֹן

Leggere l’ora in ebraico

Innanzitutto, dobbiamo ricordarci che si usa sempre la forma femminile del numeri. 

Partiamo.

Che ora è? (mah hasha’ah? מה השעה)

Sono le cinque (hasha’ah khamesh, השעה חמש)

Nel momento in cui è passata l’ora, si usa la lettera vav “ו” (pronunciata “ve”, pari alla nostra congiunzione “e”, come prefisso.

Sono le 5 e mezza (hasha’ah khamesh vakhetzi, השעה חמש וחצי). Se notate: la parola khetzi indica “mezza” e non “30”. Se volessimo dire sono le 5.30 sarà: hasha’ah khamesh veshloshim daqot (השעה חמש ושלושים דקות)

Sono le 5 e un quarto (hasha’ah khamesh va reva, השעה חמש ורבע). Anche qui “reva” significa “un quarto” e non “15”. Se volessimo dire: sono le 5.15 sarà: hasha’ah khamesh vekhamesh-esre daqot (השעה חמש וחמש עשרה דקות)

Sono le 5 e 04 sarà: hasha’ah khamesh vareva daqot (השעה חמש וארבע דקות)

Quando, invece, ci riferiamo a prima dell’ora, si aggiunge una Lamed come prefisso “le”, che significa verso.

Sono le 5.45 (un quarto alle 6): hasha’ah reva leshesh (השעה רבע לשש)

Mancano venti minuti alle 6: hasha’ah esrim leshesh השעה עשרימ לשש))

Ma si può utilizzare anche la parola “pakhot” (פחת) che equivale a “meno”, come in italiano

Sono le 5.45 diventa così: sono le sei meno un quarto (hasha’ah shesh pakhot reva, השעה שש פחת רבע)

Breve lessico

Ora (hasha’ah, השעה)

Minuto: daqah (דקה), plurale daqot (דקות)

Mezzogiorno: tzohoraim (צהרים) 

Mezzanotte: khatzot (חצות)

Foto di copertina tratta da QUI

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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