La Parashah della Settimana: Metzora, מְּצֹרָע, Il lebbroso. A cura di rav...

La Parashah della Settimana: Metzora, מְּצֹרָע, Il lebbroso. A cura di rav Shlomo Bekhor

322
0
SHARE
shabbat image. challah bread, shabbat wine and candles on the table.

Parashah della Settimana

Shabbati Shalom carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Ben ritrovati a questo nuovo appuntamento con la Parashah della Settimana – Metzora, מְּצֹרָע, Il lebbroso – a cura di rav Shlomo Bekhor. Vi ricordo che al seguente link potete scaricare la porzione settimanale di Torah, a cura di Torah.it

8 Nissan 5779 – 13 Aprile 2019
Parashah di Metzora – Shabbat hagadol
Accensioni lumi per Milano: venerdi ore 19.46
Shabbat finisce: ore 20.52 Mamash Edizioni Ebraiche  |  Virtual Yeshiva

Questo Shabbat si chiama Shabbat hagadol. Essendo molto importante, si chiama appunto gadol (grande). Ci sono diversi motivi per questo nome, ma il principale è che lo Shabbat prima di Pesakh è molto grande: con la drasha per imparare le regole di come bisogna fare tutte le regole di Pesakh.

Si chiama Shabbat Hagadol anche per un’altra ragione: perché è successo un grande miracolo. Gli egiziani primogeniti hanno fatto una guerra civile contro gli altri egiziani, perché temevano di lasciare la pelle quando hanno scoperto che tutti i primogeniti sarebbero morti.

E’ successo il 10 di Nissan che era Shabbat, visto che sono usciti dall’Egitto il 15 di Nissan, che era giovedì. Lo Shabbat prima di Pesakh prende il nome di Shabbat Hagadol, proprio perché è successo un grande miracolo “nes gadol”. La grandezza di questo miracolo – mai nella storia è successo un caso simile – è che il nostro nemico si è trasformato in amico ed ha combattuto a nostro favore. Senza alcun intervento divino il nemico ha combattuto per noi. Questo è un grandissimo miracolo che non ha paragoni nella storia. Per realizzare una trasformazione così infinita ci vuole una rivelazione infinita. Vuole dire che in questo Shabbat abbiamo una luce senza limiti. Questa luce corrisponde alla luce dell’era messianica che tutto il male sarà trasformato in bene.

Anche oggi vediamo come D*o fa in modo che diversi popoli combattano fra loro, in modo che Israele non debba combattere. Noi ci auguriamo che le guerre siano abolite per sempre, come è successo dopo il miracolo dei primogeniti, quando è arrivata la redenzione, così anche noi presto potremo vedere la redenzione totale.

Presto arriveremo all’epoca come è scritto in Isaia: “trasformeranno le spade in falci…” . Ci auguriamo che in questo mese di redenzione si vedrà la gheulà finale, presto nei nostri giorni, Amen.

Ti riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it sulla Parashà.
Un caloroso Shabbat Shalom
Rav Shlomo Bekhor 

METZORA’ : al seguente link troverai la lezione sulla nostra parashà con il link a scaricare il file audio: http://www.virtualyeshiva.it/2011/04/06/metzora-5771-il-contrasto-che-annulla-la-recessione/
dal seguente link si può scaricare immediatamente senza aprire la pagina web:
http://www.virtualyeshiva.it/files/11_04_05_metzora5771low_unita_lavoro_trasforma.mp3
Qui sotto il video della lezione

Per sentire altre 17 lezioni su Pesakh
http://www.virtualyeshiva.it/2018/03/25/pessakh-5773-17-lezioni/

In ogni generazione vogliono sterminarci, ma Hashem ci salva dalle loro mani

Hagadad di Pesakh. Nel 2016 Il premier italiano Matteo Renzi, proprio questa settimana, è stato in visita in Iran per due giorni, accompagnato dagli amministratori delle principali aziende italiane. Nel frattempo l’Iran continua ha inaugurare mostre e convegni sull’antisemitismo e negazionismo dell’olocausto e l’8 marzo del 2016 ha violato la risoluzione ONU 2231 con un test di un missile balistico.

Sul missile era scritta la frase: “Israele sarà cancellato dalle mappe”. Iran che dopo la fine dell’embargo, voluto dall’amministrazione Obama, D*o non voglia, potrebbe avere la bomba atomica. Mentre in Italia ed Europa varie associazioni della sinistra europea assieme a quelle dei movimenti islamisti o filo palestinesi, promuovono iniziative antisemite.

Questi tristi fatti possono essere meglio visti “alla luce” della Tora. Il Rebbe in un suo commento alla parashà di Metzorà (Likutè Sikhòt, vol. 27) afferma: “Ogni azione del Santo, benedetto Egli sia, qui nel mondo, è per il bene.  …..“. Le lesioni descritte nella parashà: la zaràat (lebbra) e gli altri negaìm possono sembrare un qualcosa del tutto negativo.

Tuttavia la parola Nèga (macchia, lesione, piaga) ha le stesse lettere della parola Oneg (delizia, piacere). Secondo la Tora’ quando si vede una macchia sui muri di una casa, bisogna distruggere i muri (Vaikrà 14: 45). Rashi racconta come i popoli che abitarono la terra d’Israele, prima dei Figli d’Israele, nascosero dei tesori d’oro nei muri delle case. Quando i Figli d’Israele vennero nella terra d’Israele essi abitarono nelle case dei goìm. Allora: D*o creò delle macchie di zaràat sui muri delle case e figli d’Israele furono costretti a distruggerli e solo così poterono trovare l’oro.Adesso come allora le azioni dei popoli, per quanto pericolose e sbagliate possono sembrare, hanno lo scopo di permettere ai Figli d’Israele di compiere la volontà di Ha-Shem e di trasformare il nèga in oneg.

SHARE
Previous articleLa nascita di Tel Aviv: da sobborgo di Jaffa a centro urbano ebraico
Next articleSiria restituisce le spoglie della spia del Mossad Eli Cohen alla famiglia in Israele
Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY