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La Parashah della settimana: Tzav, edizione speciale per Purim, a cura di rav Bekhor

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Parashah della settimana

Shabbat Shalom, carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Bentornati al consueto appuntamento con la rubrica della Parashah della Settimana – Tzav, צַו Comanda! – che oggi è in “versione speciale” per la Festa di Purim, a cura di rav Shlomo Bekhor. Vi ricordo che a questo link potrete scaricare la porzione settimanale di Torah, grazie al portale Torah.it Vi auguro buona lettura.

16 Adar II 5779 – 23 Marzo 2019
parasha di Tzav
Accensioni lumi per Milano: venerdì 18.19
Shabbat finisce alle 19.18 di sabato

Purim vale il doppio

Oggi è Shushàn Purìm giorno in cui valgono le regole della gioia, quasi come se fosse Purìm. Quindi anche adesso nella capitale di Israèl, Gerusalemmela città più bella del mondo” (Talmùd), stanno ballando e festeggiando “Purìm” per cui anche noi oggi godiamo di questa grande Santità – kedushà, per via di Yerushalayim.

Siccome Yerushalàyim è “la luce del mondo” (Talmùd), possiamo godere dei raggi che ci arrivano dalla lettura della Meghillà, che leggono oggi nella città più santa al mondo. Possiamo trarre tanti insegnamenti di vita dalla Meghillà di Estèr, molto illuminanti. Estèr ha chiesto di festeggiare Purìm per 2 giorni per cui la santità di questo giorno dura anche oggi il 15 di Adàr (II). Questo vuole dire che Estèr ha una forza così grande che in cielo ascoltano tutte le sue richieste, come quella di portare nel mondo la santità della festa di Purìm in due giorni diversi cosa che è incredibile.

Non a caso dice il santo Arìzal che Purìm è più alta di santità, perfino del giorno di Kippùr. A Purìm ci è comandato di ascoltare due volte la Meghillà di Estèr, la lettera diffusa dalla regina Estèr, moglie del sovrano Akhashveròsh, in tutte le province del regno di Persia e di Media, ovvero in tutto il mondo di allora, allo scopo di rendere noto il miracolo che salvò gli ebrei dal decreto di sterminio totale emanato nei loro confronti su consiglio del perfido ministro Hamàn. Impariamo a leggere tra le righe della Meghillà e portare nella nostra vita alcuni degli insegnamenti (6) ricchi di significato e rinforzare la nostra identità e missione nel mondo.

Tenacia

La rappresentazione della parabola ascendente della storia del popolo ebraico che dalle difficoltà e dalle persecuzioni esce rafforzato in tutti i sensi e in particolare nella propria identità.

Speranza

Sembrava impossibile superare il decreto di sterminio totale che stava per essere messo in atto da un Re che comandava il mondo intero. Solo la speranza a portato ad un ribaltamento della situazione tipo soluzione finale, alla vittoria soprannaturale e l’uccisione di tutti i nemici. Come il famoso detto dalle “stalle alle stelle”.

Fede

Anche quando sembra che ci troviamo persi e lontani dal nostro Padre in cielo, in realtà questa è solo un apparenza, un “inganno”. L’attaccamento alla nostra essenza divina è solidissimo, anche se sembra che ci si allontana per un attimo. Come il popolo ebraico, quando seppe del decreto, anziché andare dal re a implorare il suo perdono, non esitò a pregare e digiunare ad Hashèm, il vero Re del mondo, seguendo con fede e sicurezza la guida della generazione Mordekhai, il Moshè Rabbenu della sua generazione.

Valore – Meritocrazia

Impariamo che Estèr era una grandissima profetessa ed era superiore perfino a Mordechai il CAPO del SANEDRIO che è la massima autorità di allora. Lei gli ha detto di digiunare nonostante che fosse Pèssakh e di non fare il Seder, vuole dire che lei era superiore a lui. Vuole dire che la Torà e la religione ebraica non è una religione maschilista che per forza l’uomo è sempre superiore, ma una religione basata sulla MERITOCRAZIA di chi è più virtuoso e fiducioso in Hashèm e che la donna può assumere un ruolo più importante di un uomo grazie ai suoi meriti.

Identità

La lotta per far sopravvivere e mantenere viva la propria, fede e tradizione, contro le forze dell’assimilazione. Mantenere l’identità, infatti può essere difficile quando i “nemici…” si presentano nelle vesti di un’autorità che ci invita a dei banchetti e ci da posizioni di potere. Come il sontuoso banchetto offerto dal Re Assuero che voleva far dimenticare al popolo ebraico chi elargisce abbondanza e benedizioni: Hashèm. E non certo il re per quanto grande, ricco e potente. Lo stesso Mordechai, che aveva una importantissima funzione nel palazzo del re, non dimenticò mai chi era e da dove veniva, per questo non si presenziò al banchetto di Assuero per fare bella figura e di conseguenza non si inchinò al malvagio Hamàn.

Non sottovalutare un singolo

L’importanza di ogni singolo è vitale per tutto Israèl e per tutto il mondo. Come dice il Maimonide: ogni azione, parola e pensiero che facciamo dobbiamo pensare che il mondo è come una bilancia in perfetto equilibrio; ogni nostra azione positiva farà pendere la bilancia sul lato positivo e porterà salvezza al mondo intero.
Infatti Mordekhai era l’unico ebreo di Shushàn che non aveva partecipato al banchetto e per questo aveva salvato TUTTO Israèl da un decreto irrevocabile. Il legame di un solo uomo con Hashèm e il popolo ebraico era così importante che le sue azioni riuscirono a salvare tutti gli ebrei del regno.

Potremmo scrivere ancora tanti altri concetti, perché la saggezza della Meghillà è infinita come il resto della Torà che è la parola di Hashèm per cui è infinita come Hashèm.

Purim Sushan Sameakh


Lezione su Purim
Come leggere il giornale.
Tramite il libro di Estèr possiamo vedere il Mondo con un’ottica diversa!

Al seguente link troverai la lezione sulla nostra parashà con il link a scaricare il file audio: http://www.virtualyeshiva.it/2009/03/12/purim-5769-come-leggere-il-giornale/

dal seguente link si può scaricare senza aprire la pagina web:www.virtualyeshiva.it/files/09_03_12_purim5769_rabbimeir_meghila_da_inizio_eventi_storici.mp3

Per sentire le altre lezioni su Purim:
http://www.virtualyeshiva.it/2019/03/20/purim-5774-cinque-lezioni

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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