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Lo sapevate perché esistono due mesi di Adar? La risposta è nel calendario ebraico

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Calendario ebraico

Shalom carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Lo sapevate perché nel calendario ebraico esistono due mesi di Adar, con Adar I e Adar II (detto anche Adar shenì, שני), che compare sette volte in diciannove anni? Vi chiederete cosa significa. E’ un po’ come se noi avessimo due mesi di febbraio o di marzo, chiamati, ad esempio, Febbraio I e Febbraio II.

Per svelare questo mistero, bisogna assolutamente spiegare come funziona il calendario ebraico (detto lu’akh, לןח). Innanzitutto, quello ebraico è un calendario lunisolare, quindi i mesi vengono calcolati in base al ciclo lunare e gli anni in base a quello solare.

La congiunzione della luna con il sole è il punto nel tempo in cui la luna si trova direttamente tra la terra e il sole (ma non sullo stesso piano) ed è quindi invisibile. Questo fenomeno è conosciuto come novilunio (in ebraico: מולד הירח ovvero molad haiareakh).

Il mese sinodico, altrimenti detto lunazione, rivoluzione sinodica o mese lunare, è il tempo che impiega la Luna per riallineare nuovamente la sua posizione con il Sole e la Terra dopo aver compiuto una rivoluzione intorno a quest’ultima: si può anche definire come il tempo che intercorre tra un novilunio e quello successivo ed è pari, in media, a 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3⅓ secondi ovvero 1/18 di un minuto.

Suddivisione del giorno

Il giorno è diviso in 24 ore: ogni ora, a sua volta, è suddivisa in 1080 parti (dette khalakim, plurale di khelek חלק). Ogni parte dura 3⅓ secondi. Il giorno risulta così diviso in 25.920 parti. 

L’anno solare

L’anno solare è di 365 giorni, 48 minuti e 46 secondi, il che significa che un anno solare supera quello lunare (12 mesi) di circa 11 giorni. 

I cicli di 12 mesi lunari devono, quindi, essere adattati all’anno solare, perché sebbene le festività ebraiche siano fissate in base a date in mesi, devono anche essere in stagioni specifiche dell’anno, che dipendono dall’anno solare tropicale. Per questo motivo, senza alcun aggiustamento, le festività rischierebbero di capitare, nel corso delle diverse stagioni dell’anno, col risultato che Pesach, soltanto per portare un esempio, potrebbe capitare una volta in inverno e successivamente in estate.

L’aggiustamento richiesto si realizza aggiungendo un mese in più (Adar II) in ognuno dei sette dei 19 anni che costituiscono il ciclo piccolo (o lunare) della Luna (maḥazor katan o maḥazor ha-levanah). In diciannove anni, il ciclo solare eccede quello lunare di circa 209 giorni che sono approssimativamente 7 mesi. All’epoca del Tempio, questo intercalare veniva deciso sulla base parametri agricoli. Più tardi si è stabilito di aggiungere questo mese negli anni: 3, 6, 8, 11, 14, 17 e 19.

Per concludere: nel mese del calendario si considerano solo i giorni completi, i mesi interi o pieni (מָלֵא, male) contenenti 30 giorni e quelli difettosi (חָסֵר, ḥaser) con 29 giorni. Nisan, Sivan, Av, Tishri, Shevat e (in un anno biststile) Adar I sono sempre male; Iyyar, Tammuz, Elul, Tevet, e Adar (Adar II in un anno bisestile) sempre ḥaser; mentre kheshvan e Kislev variano. Quindi, l’anno comune contiene 353, 354 o 355 giorni e l’anno bisestile 383, 384 o 385 giorni.

La foto in copertina è tratta da LZB.LT

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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