L’uso del prefisso nell’ebraico moderno per articoli e preposizioni

L’uso del prefisso nell’ebraico moderno per articoli e preposizioni

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Prefisso

Carissimi amici e lettori di Vivi Israele. L’ebraico moderno, molti di voi lo sapranno già, fa largo uso di prefissi e suffissi e, spesso, per tradurre una parola è necessario fare molta attenzione a non confondersi. Oggi vedremo i primi. La lettera ה (he), ad esempio, legata a una parola può anche avere valore di articolo. E sì, perché l’articolo determinativo si attacca sempre al sostantivo che “determina”.

Esempio: הלחם (halekhem) è “il pane”. E’ un po’ come, se in italiano scrivessimo “ilpane”

Altri prefissi sono:  

ב (be) che significa “in”, “nel” etc..

ל (le) che vuol dire “verso”

מ (me o mi) che significa da (provenienza)

ו (ve) la preposizione “e”

ש (she) che…

Ma attenzione: normalmente possono esserci due prefissi uno dietro l’altro, come avviene per le nostre preposizioni, ma con alcune eccezioni. Ad esempio: non si potranno unire la ל e la ב con l’articolo ה, ma l’articolo sarà assorbito da una delle due preposizioni.

Ad esempio: il pane è nella stanza non sarà tradotto: הלחם בהחדר (halekhem behakheder), ma הלחם בחדר (halekhem bakheder)

Quindi: ב (be) + ה (ha) = ב (ba)

ל (le) + ה (ha) = ל (la)

Altra cosa: nei nomi composti, tipo “sala da bagno” l’articolo si unisce come prefisso al secondo nome, quindi: “nella sala da bagno” sarà: בחדר-האמבטיה (bakhadar-haambatia).

Certo, senza vocalizzazione non è semplice, ma l’ebraico moderno è così e quando vi trovate in Israele le vocali le trovate poche volte, soprattutto nei libri per bambini.

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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