La biografia di Nahman Bialik il “poeta nazionale” di Israele

La biografia di Nahman Bialik il “poeta nazionale” di Israele

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Foto tratta da Haaretz

Nahman Bialik

Shalom, carissimi lettori di Vivi Israele. Parliamo oggi di una figura molto importante del panorama culturale ebraico e israeliano. Hayyim Nahman Bialik è un poeta ucraino, nato il 9 gennaio del 1873, a Rady, nella regione di Volhynia (all’epoca appartenente alla Russia), da una famiglia ebraica osservante. Bialik studia in una yeshiva di Zhitomir e a 17 anni viene iscritto a una rinomata accademia di studi talmudici, a Volozhin, in Lituania, dove viene attratto dall’Illuminismo ebraico (Haskalah) e si unisce all’organizzazione proto-sionista Hovevei Zion.

Poco per volta

Bialik si allontana dalla vita nella Yeshiva. A 18 anni, parte per Odessa, dove aderisce in modo attivo ai circoli letterari ebrei e incontra per la prima volta Ahad Ha’am – in ebraico “uno del popolo”, pseudonimo di Asher Ginzberg (Skvyra, 18 agosto 1856 – Tel Aviv, 2 gennaio 1927), uno scrittore russo di nazionalità ebraica – che avrà una forte influenza sulla sua formazione sionista. E’ in questo periodo che viene pubblicato il suo primo componimento “El HaTzipor” (All’uccello) che riflette il suo sentimento verso Sion e la Russia, due temi che ricorreranno con frequenza in quel periodo storico.

Bialik non è ancora uno scrittore e poeta a tempo pieno. Lavora saltuariamente come contabile nell’impresa del suocero. Successivamente lavorerà come insegnante, traduttore ed editore. Per sei anni rivestirà il ruolo di editore del settimanale Hashiloah, ad Odessa. Era un uomo di buone speranze anche nel mondo del business, ma dopo un periodo di quattro anni nel commercio del legname, decide di guadagnarsi da vivere con l’insegnamento. Nel 1901 compare la sua prima collezione di poesie che ottiene un particolare plauso da parte del pubblico e della critica. Nei tre anni successivi scrive un numero considerevole di lavori. Questo viene considerato un po’ come il suo periodo d’oro.

Malgrado

la maggiore visibilità internazionale dei lavori successivi, il suo “In the City of Slaughter” (Nella città del massacro), scritto in risposta  al pogrom di Kishinev, è un grido di angoscia per la situazione degli ebrei. Nel 1921 si sposta a Berlino, dove fonda la casa editrice Dvir. Nel 1924 trasferisce la società a Tel Aviv, dove si dedica alle attività culturali. Bialik viene presto riconosciuto come figura letteraria di spicco. Nel 1927 diventa il responsabile della Hebrew Writers Union (L’unione degli scrittori ebrei), istituita sei anni prima. Manterrà questa carica fino alla morte nel 1934. La poesia e prosa di Bialik venne ampiamente tradotta. Molti dei suoi componimenti sono stati tradotti in musica da rinomati cantautori e compositori israeliani. Quand’era ancora in vita, Bialik venne definito come “poeta nazionale”, un titolo che ancora oggi gli viene attribuito.

I lavori di Bialik

spaziano diversi generi letterari e modalità di espressione. La sua poesia lamenta il declino della “nazione giudaica” esule e si batte per smuovere quelle forze latenti, affinché si crei un nuovo destino per il popolo ebraico. I suoi versi riflettono i conflitti interiori dell’uomo moderno. Nelle sue poesie d’amore, ad esempio, trovano spazio sia la tenerezza, che la passione. Bialik morirà a Vienna, nel 1934.

Libri pubblicati in ebraico.

Poems, Tushia, Warsaw, 1901.Poems, Hovevei Hashira Haivrit, Kraków, 1908.

The Writings of H. N. Bialik, Hovevei Hashira Haivrit, Berlin, 1924.

Poems and Songs (children), Dvir, 1933.The Writings of H.N. Bialik (four volumes), Dvir, 1938.

Collected Poems – Critical Edition, Dvir, 1983; 1990.

Libri tradotti

Aftergrowth, English, Philadelphia, J.P.S., 1939.

Az Ujheber Kulturaert, Hungarian, Budapest, Makkabea Maunkakozossege, 1942.

Hebrew Poems, French, Tunis, Editions Angel, 1945.

Writings, Yiddish: New York: Jewish National Workers Alliance, 1946;

Mantoua Minunatc, Romanian, Bucharest, Editura Bikurim, 1945

Poems, French, Jerusalem, WZO, 1958.

Legendes, French, Jerusalem, WZO, 1960.

Der Waldsee, German, Jerusalem, Todros Verlag, 1962.

Stikhi I Poemy, Russian, Tel Aviv, Dvir, 1964.

Buenos Aires, IWO Ateneo Literario, 1964.

E Accade Un Giorno, Italian, Bergamo, Ianus, 1967.

Selected Poems, English: Tel Aviv, Dvir, 1981.

Poems, Spanish/Hebrew, Buenos Aires, Pardes, 1986.

The Poems of Bialik, English, Columbus, Alpha, 1987.

Fonte Jewish Virtual Library

Foto di copertina tratta da Haaretz

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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