La benedizione sacerdotale dietro il saluto vulcaniano (🖖) di Spock, in Star...

La benedizione sacerdotale dietro il saluto vulcaniano (🖖) di Spock, in Star Trek

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Shalom a tutti carissimi amici e lettori. Sono convinti che molti di voi già sono al corrente di questa curiosità, ma ci tengo a scriverla lo stesso per averla nell’archivio del mio magazine. Parliamo del famoso saluto Vulcaniano (🖖) portato alla ribalta, negli anni Sessanta del secolo scorso, nella prima serie di Star Trek, dal signor Spock, interpretato da Leonard Nimoy (Boston, 26 marzo 1931 – Los Angeles, 27 febbraio 2015) nato da immigranti ebrei di lingua yiddish provenienti da Zaslavia in Ucraina. Il saluto consiste nell’alzare una mano, con il palmo in avanti e il pollice allungato, mentre le dita si aprono nel mezzo della mano dividendola.

In un’intervista al New York Time, nel 1968, Nimoy descrisse questo gesto come una versione a doppie dita del segno di vittoria di Churchill. Il saluto comparve nel 1967, nell’episodio di apertura della seconda serie di Star Trek, dal titolo “Amok Time”. Un gesto (🖖) quest’ultimo, che non tutti riescono a ottenere bene al primo colpo, senza un po’ di pratica o di preparazione. Tanto che alcuni attori raccontarono di aver dovuto preparare la mano fuori dal campo di ripresa, per poi entrare a posizione delle dita assunte.

L’origine

Ma da cosa deriva questo saluto? Nimoy lo spiega nella sua autobiografia dal titolo “I Am Not Spock” (Non sono Spock) e si scopre così – ma chi doveva ne era già al corrente – che quella particolare imposizione della mano è legata alla cosiddetta “benedizione sacerdotale“, riservata ai Kohanim del Tempio che, tuttavia, utilizzavano entrambe le mani: pollice contro pollice, in modo da rappresentare la lettera ebraica shin ש, che in questo caso sta per El Shaddai, D*o Onnipotente; ma anche Shekinah e Shalom. Nimoy raccontò di aver visto questo gesto, da piccolo, quando il padre lo portò in una sinagoga ortodossa e da allora ne fu impressionato. Oggi questo saluto, che è diventato anche una emoticon, ha il significato di lunga vita e prosperità.

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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