La Parashah della Settimana: Terumah, תְּרוּמָה “Offerte”. A cura di rav Shlomo...

La Parashah della Settimana: Terumah, תְּרוּמָה “Offerte”. A cura di rav Shlomo Bekhor

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Parashah della Settimana

Shabbat shalom carissimi amici di Vivi Israele. Bentornati alla consueta rubrica della Parsahah della SettimanaTerumah, תְּרוּמָה “Offerte” – a cura di rav Shlomo Bekhor che ringraziamo. Grazie anche a Torah.it che a questo link ci permette di scaricare la settimanale porzione di Torah.

4 Adar I 5778 – 9 Febbraio 2018
parasha di Terumà accensioni lumi per Milano venerdi 17:15 pm
Shabbat finisce: 18.20 pm
Mamash Edizioni Ebraiche  |  Virtual Yeshiva

La Torà è un manuale di vita sempre attuale e ogni precetto ha un’applicazione nella vita quotidiana, bisogna solo creare un ponte che unisca il significato di ciò che la Torà ci insegna e dargli un’applicazione nella nostra vita. Non a caso la Torà viene chiamata così che nella lingua santa vuole dire Horaà (insegnamento).

La Torà non è mai obsoleta perché è la parola di D*o che è al di sopra del tempo ed è immutabile, perciò anche i suoi precetti sono eterni, al di sopra del tempo. Bisogna solo entrare nella profondità del precetto e “spogliarlo” dal suo contesto per poterlo riportare in un altro contesto pratico e terreno.

A proposito del divieto di non prendere corruzione, è dovuto al fatto che perfino un onesto, se riceve un favore da uno dei contendenti il suo cervello diventa storto senza volerlo, come è scritto nell’Esodo (23, 8): “poiché la corruzione acceca perfino i saggi e deforma i giusti”, continua al seguente link con una nuova lezione video molto interessante: 

Subconscio nella Torà

Ti riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.
Shabbat Shalom

Rav Shlomo Bekhor psarticolo dell’anno scorso su Terumà molto interessante 

Lastra d’argento travolgente

https://www.facebook.com/shlomo.bekhor/posts/10155966048740540
Virtual Yeshiva, se il talmid non va dal rabbi, il rabbi va dal talmid!
 500 Shiurim online divisi per argomenti.
Non perdere l’appuntamento con la parash・ mistica e psicologia nella Tora
Per informazioni: www.virtualyeshiva.it
TERUMA Al seguente link troverai la lezione sulla nostra parashà in formato mp3: http://www.virtualyeshiva.it/2008/02/07/teruma-5768-tre-materiali-x-tre-tipi-di-esilio/ 
Al seguente link potrai scaricare la lezione della Parashà di questa settimana sul tuo mobile:
www.virtualyeshiva.it/files/08_02_07_teruma5768_3volte_oroargentorame_tresili.mp3

Tre materiali per tre tipi di esilio.
Qual è la relazione tra i tre tipi di esilio e la costruzione del Tabernacolo?Il significato dei tre materiali: oro, argento e rame. 
http://www.virtualyeshiva.it/voglio-aiutare/

La lezione approfondisce questi punti, attingendo da fonti midrashiche, testi di mistica ebraica e khassidici, in una cornice unica, chiara e comprensibile per tutti, alla luce degli insegnamenti dei grandi Maestri dell’ebraismo.

Per ascoltare le altre 6 lezioni sulla nostra parashà cliccare al seguente link:http://www.virtualyeshiva.it/2019/02/03/4674/

Follia positiva

Dice il Talmud: colui che vuole avere successo nel lavoro pianti un Adar (tipo di pianta). Secondo l’interpretazione dei commentatori la frase va intesa come: si pianti nel mese di Adar, oppure che firmi i contratti nel mese fortunato per Israèl che è il mese di Adar che è iniziato oggi.
Infatti ogni decisione, contratto o acquisto firmato nel mese di Adar, il mese positivo, sicuramente avrà successo.

Se abbiamo in ballo delle grandi decisioni da prendere o dei contratti da chiudere, affrettiamoci poiché siamo all’inizio del mese. La parashà di Terumà ci istruisce nella costruzione del Mishkàn, il Tabernacolo che è il Santuario che Israèl trasportava nel deserto. I muri del Mishkàn erano costruiti con assi in legno, derivati da alberi di cedro. Possiamo trarre un insegnamento dall’uso degli alberi di cedro per il Mishkàn. La Torà chiama gli alberi di cedro Atzei shittìm e questo nome ci aiuta a comprendere la lezione che gli alberi di cedro ci insegnano. La parola ebraica shittà deriva da shtut – follia.

I Saggi insegnano che una persona non pecca, finché non viene stimolata da un pensiero folle, stolto. Ogni ebreo desidera unirsi ad HaShem e fare la Sua Volontà. Ma allora quale pensiero stolto potrebbe spingere una persona a peccare? Il yetzer harà che cerca di convincerla che può commettere il peccato e continuare a essere unita ad HaShem. La persona non sempre realizza che ciò non è vero, e che crederci è pura follia.

Questo è un tipo di shtut, ma esiste anche uno shtut positivo. Come può esistere una follia positiva? Le cose buone non possono essere folli.
Essere folli significa fare le cose senza pensare. Ma a volte agire senza pensare può essere positivo. Per esempio, prima che Israèl ricevesse la Torà disse: naasè venishmà, faremo e ascolteremo. Essi promisero di adempiere alle mitzvà senza aspettare di sentire ciò che HaShem avrebbe detto loro di fare.

Questa era una follia? Beh, gli ebrei non potevano immaginarsi ciò che HaShem avrebbe chiesto loro, prima di fare la promessa. Essi promisero di seguire i comandamenti di Hashem prima di sapere quali sarebbero stati. Questa è una shtut positiva. Un shtut positivo è la kabalàt ol, ossia prendere su di sé la decisione di adempiere alle mitzvòt di HaShem, e studiare la Torà solo perché questa è la Volontà di HaShem.

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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