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Lo sapevate quando inizia la storia del popolo ebraico e come nasce il termine ebreo?

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Ebrei

Shalom carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Sono in molti a chiedermi, e a chiedersi, come nasce la storia del popolo ebraico. Certo, basterebbe leggere la Torah (Bibbia), ma spesso viene fatta molta confusione. Quindi, è necessario riportare un po’ di ordine.

Allora. Il capostipite è Abramo, nato in Mesopotamia nella città di Ur. Successivamente si sposterà nella terra di Canaan, dove vagherà con il suo bestiame, dopo aver raccolto l’invito dell’Eterno che gli disse: לֶךְ-לְךָ (Lekh-Lekha): “vai, vàttene!“… “dalla tua terra, dalla tua patria, dalla casa di tuo padre…“. Perché dalla “dalla casa di tuo padre”? Semplice, il padre, Terach, era un costruttore di idoli e Abramo, prima di andarsene, distrusse gli idoli nella sua officina.

La rottura degli idoli, tuttavia, rappresenta simbolicamente la rottura con le tradizioni. Abramo diventa l’Ivri (עברי, l’ebreo), colui che ha fatto il passaggio, e che non tornerà più indietro. La parola semitica “ever“, da cui deriva il termine ebreo, significa “colui che attraversa” o “colui che passa“. D*o promise ad Abramo che sarebbe diventato padre di una grande nazione e in segno di questa alleanza istituì la pratica della circoncisione, che avrebbe dovuto tramandare di generazione in generazione. 

Bereshit (Genesi) 17: 10-12

10 Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio. 11 Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il segno dell’alleanza tra me e voi. 12 Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione…

La discendenza degli ebrei, dunque, deriva da Abramo; da suo figlio Isacco e da Giacobbe (figlio di Isacco), detto anche Israele, il quale si stabilì con i suoi dodici figli nella terra di Egitto, dove i discendenti furono successivamente ridotti in schiavitù. 

Secondo il secondo libro della Torah Shemot (Esodo), Mosé liberò le dodici tribù di Israeliti dalla schiavitù e, dopo una serie di vagabondaggi presero possesso della Terra Promessa, ovvero Canaan. 

Cosa succede in Egitto ce lo spiega questo passo

Devarim (Deuteronomio) 26:5-10

5 e tu pronuncerai queste parole davanti al Signore tuo D*o: Mio padre era un Arameo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. 6 Gli Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura schiavitù. 7 Allora gridammo al Signore, al D*o dei nostri padri, e il Signore ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; 8 il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi, 9 e ci condusse in questo luogo e ci diede questo paese, dove scorre latte e miele. 10 Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato. Le deporrai davanti al Signore tuo Dio e ti prostrerai davanti al Signore tuo Dio;

L’entrata nella Terra Promessa

La storia della conquista e dell’insediamento nella Terra promessa è narrata nei libri di Giosuè e dei Giudici e secondo il libro della Torah Devarim (Deuteronomio): Mosè morì prima dell’arrivo nella terra di Canaan e gli successe Giosuè alla guida del popolo. Quando gli israeliti arrivarono a destinazione, è difficile stabilirlo. Si parla del periodo compreso tra il XV e il XIII secolo a.e.v.. Non è neppure certo che la prima città a essere conquista fosse Gerico – come riportato nel libro “Breve storia dell’ebraismo” di Cohn-Sherbok – e che le sue mura crollarono. Sembra, infatti, che siano stati trovati segni di una distruzione delle mura col fuoco, che risalgono a una data più antica.

Su Abramo e la storia degli ebrei vi consiglio di leggere questo articolo

In copertina: Marca Chagall, I tre angeli visitano Abramo

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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