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Lo sapevate che gli anglo israeliti non sono ebrei, ma sono convinti di esserlo?

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Anglo Israeliti

Shalom carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Lo sapevate che gli anglo israeliti non sono ebrei inglesi, ma credono di esserlo sulla base di alcune ingegnose teorie? Tutto ha inizio, come nella gran parte dei casi in cui una comunità rivendica la propria discendenza dagli ebrei, dalla teoria della dispersione delle Tribù perdute di Israele. Ci sono addirittura teorie, secondo cui gli stessi nativi americani, potrebbero essere ebrei, così come i makuya giapponesi e potremmo andare avanti.

Gli anglo israeliti, dunque, non sono ebrei inglesi, ma soltanto i sostenitori di una teoria risalente al diciottesimo secolo, secondo la quale gli anglosassoni sarebbero discendenti di queste dieci tribù perdute. La corrente, che si chiama anglo-israelismo, divenne popolare nel diciannovesimo secolo e ancora oggi ha molti seguaci. Questa teoria si basava principalmente su alcune ingegnose interpretazioni di certi passaggi biblici così come da alcune parole inglesi che si sosteneva fossero di derivazione ebraica. Ad esempio la parola “berry” che significa “bacca”, simile alla parola פרי peri” (che in realtà si pronuncia pri), che in ebraico significa “frutto”.

La Pietra di Scone

Ma non è tutto.  Gli anglo israeliti ritengono pure che la “Pietra di Scone” – detta anche Pietra del destino o Pietra dell’incoronazione – una pietra a forma di grossolano parallelepipedo in arenaria rossa sulla quale furono incoronati i sovrani scozzesi da Kenneth I di Scozia a Carlo II, sia la stessa sulla quale Giacobbe posò la testa, sulla strada per Haran, facendo quello che è diventato uno dei sogni più famosi della nostra umanità.

Bereshit (Genesi): 28: 11-12

11 Capitò così in un luogo, dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo. 12 Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di D*o salivano e scendevano su di essa.

In copertina, il Sogno di Giacobbe, in un dipinto di Marc Chagall

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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