Home Lifestyle Alla scoperta del pastrami sandwich: quando la cultura Jewish fa tendenza

Alla scoperta del pastrami sandwich: quando la cultura Jewish fa tendenza

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Pastrami

Carissimi amici di Vivi Israele, avete mai sentito parlare del pastrami? Ammesso che non lo abbiate già mangiato, allora sicuramente ne conoscerete pure il gusto.

Fa parte della cultura Jewish degli Stati Uniti. A New York, nel Lower East Side, dove è sbarcato dalla Romania, è diventato un vero e proprio status symbol. Katz Deli, ad esempio, è uno degli storici ristoranti (comparso in un lungo elenco di film americani, a partire da Donnie Brasco) in cui potrete mangiarne tra i più buoni e giganti, tanto che una volta sono stato costretto a lasciarne metà nel piatto. Davvero un peccato (l’ho portato a casa, però).

Il Pastrami non è altro che un gustosissimo panino – ripieno di carne di manzo, a volte di montone o di tacchino – che ha il suo punto forte nella preparazione della carne. La carne cruda, infatti, viene messa in salamoia e parzialmente essiccata; condita con delle erbe e delle spezie, quindi affumicata e cotta al vapore. Così come la carne in salamoia, il pastrami venne inizialmente creato come metodo di conservazione della carne, prima della sua refrigerazione.

Il nome pastrami deriva dal romeni pastramă, che è la declinazione del verbo păstra, che in romeno significa: conservare il cibo per una lunga durata, la cui etimologia, a sua volta, deriva dal bulgaro pastrija, termine acquisito dal turco pastırma.

L’origine

Perché questo legame con la tradizione ebraica? Il pastrami venne introdotto negli Stati Uniti, da un’ondata di ebrei immigrati, nella seconda metà del diciannovesimo secolo, dalla Bessarabia e dalla Romania. Gli ebrei romeni emigrarono a New York nel 1872. Tra loro era tradizione ricavare del pastrami dal petto dell’oca, perché costava poco e all’epoca il denaro non si poteva certo sprecare.

Non si trattava, dunque, di un cibo di tendenza (come lo è oggi), ma di necessità. Preso gli emigrati si accorsero che in America alcune parti del manzo costavano ancora meno della carne di oca e gli ebrei romeni adattarono le proprie ricette all’alternativa più economica. Nasce così il pastrami di manzo.

Si narra

Si dice che a produrre il primo panino di pastrami a New York, nel 1887, fu il macellaio ebreo di origine lituana, Sussman Volk, che disse di aver ricevuto la ricetta – pensate un po’ – da un amico romeno, in cambio della custodia dei bagagli, durante un viaggio in Romania. Chi l’avrebbe mai detto che quella ricetta avrebbe avuto presto un successo tale, da convincere Volk a vendere il panino in macelleria, prima di chiudere il negozio per trasformarlo in ristorante.

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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