Fargenin il termine yiddish opposto all’invidia, scoprite cosa significa

Fargenin il termine yiddish opposto all’invidia, scoprite cosa significa

1178
0
SHARE

Invidia

Provate gioia, piacere e un desiderio altruistico nel raggiungimento di un traguardo o di un obiettivo di successo da parte di un’altra persona? Allora la parola che fa per voi è פארגענין fargenin, un termine yiddish che significa qualcosa come: “aprire un posto in cui condividere un piacere con gli altri” e che trova il suo corrispettivo ebraico (slang) in פירגון ovvero firgun.

Il termine, dunque, indica l’esatto contrario dell’invidia – quest’ultima nasce nello yetzer hara’ – in quanto incoraggia e sostiene la felicità altrui. Ma attenzione, a differenza dell’invidia, che sorge in modo automatico e spontaneo come energia restrittiva e competitiva, che produce avversione per la gioia e i successi degli altri, il farginen – che ha origine nello yetzer hatov – dev’essere coltivato con l’autodisciplina, segno che la generosità d’animo non è una componente essenziale dell’uomo.

Eppure il farginen può essere invocato come antidoto all’invidia, come medicina in grado di curare le ferite del passato. Per il sefer ha-Zohar è un aspetto del servire D*o con il cuore gioioso. Il verbo lefargen significa far sentire bene qualcuno, senza alcun motivo oppure concedere.

E’ il “disinteresse” ad esprimere bene la peculiarità di questo sentimento. Il concetto di firgun o fargenin lo possiamo ritrovare nel Talmud con significato di “ayin tova” o “ayin yafa” ovvero il “buonocchio“, a differenza del malocchio (ayin hara’).

SHARE
Previous articleNetanyahu and Merkel Tour Innovation Exhibit and Meet with Israeli and German Businesspeople
Next articleManipolazione dei media e fake news: conferenza di Foa a Tel Aviv
Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY