Il matrimonio ebraico: lo sapevate… cos’è la Khuppah (חופה)?

Il matrimonio ebraico: lo sapevate… cos’è la Khuppah (חופה)?

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Matrimonio ebraico

Shalom carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Per la rubrica: “Lo sapevate?” oggi parliamo della Khuppah (חופה) ovvero il classico baldacchino nuziale, che simboleggia la casa dello sposo, sotto la quale quest’ultimo attende la sua sposa che arriva col velo, accompagnata dai suoi genitori. In alcune tradizioni, la sposa gira tre o sette volte attorno allo sposo.

Le cosiddette haqqafot (הַקָּפוֹת): termine che viene utilizzato per indicare determinati circuiti o processioni che si tengono sia in sinagoga che all’esterno e in varie occasioni. Molti di questi circuiti vengono menzionati nella Torah, ma ne parleremo in un’altra occasione. Secondo la tradizione ebraica: la Khuppah (translitterato  anche Chuppah) deve essere decorata in onore della sposa celeste, a rappresentare il cosiddetto aspetto femminile di D*o, che giunge per gioire insieme alla sposa terrestre.

Il suo significato

Per questo motivo la Khuppah viene spesso rappresentata da un tessuto abilmente ricamato che viene fissato sui quattro pali. In alcune comunità sefardite è rappresentata da un semplice tallit tenuto in piedi da quattro persone, a testimonianza che a contare è il valore simbolico.

Ci sono, quindi, gli ashkenaziti ultra ortodossi che erigono al khuppah a cielo aperto, in quanto le stelle sono segno di fertilità. Ma quest’ultima può essere portata anche all’interno di una sinagoga. Alcuni hanno interpretato il baldacchino che circonda i due sposi come la rappresentazione della lue di D*o che circonda il creato. Il matrimonio ha inizio quando la coppia esce dalla Khuppah ed è creata ex novo, purificata da tutti i peccati commessi in precedenza.

Photo: blissentertainmentgroup.com

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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