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Le lusinghe non vi esaltano e gli insulti non vi abbattono? Per la Kabbalah potreste aver raggiunto l’Hishtavut

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Kabbalah

Shalom a tutti voi carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Oggi torniamo a parlare di Kabbalah, esponendo brevi concetti, utili per apprendere, a livello nozionistico e conoscitivo, alcuni degli aspetti più importanti di questa disciplina. Resta il fatto che chi volesse davvero intraprendere il percorso, deve per forza munirsi di מדריך madrikh ovvero di una guida.

Allora. Se non siete più esaltati dalle lusinghe e dai complimenti, né più abbattuti da derisioni o insulti, molto probabilmente  avete raggiunto il livello spirituale chiamato Hishtavut (השתוות) , termine che deriva dalla parola ebraica Shaveh (שווה) prefisso che sta per “equi-”.

Secondo quanto sostenuto da Gabriella Samuel, nel suo libro “Kabbalah”, l’Hishtavut è considerato un prerequisito necessario per raggiungere esperienze meditative avanzate. Ottenere e mantenere questo livello è dunque lo scopo di un ricercatore spirituale e la traiettoria dell’ascesa spirituale si dipana a seconda del livello di Hishtavut raggiunto.

Questo stato di coscienza permette al Yored Merkhavah (יורד מרכבה) – chi studia e pratica le tecniche kabbalistiche per ottenere condizioni di coscienza spirituale più elevate – ovvero l’iniziato, di eliminare lo Yetzer ha-ra (יצר הרע) che è l’inclinazione al male, grazie al suo stretto rapporto con Cheseq (חשק) che è l’autentica passione per il divino, un energico entusiasmo mistico in cui tutti i pensieri sono concentrati su D-o.

Benedizioni e maledizioni altrui, una volta raggiunto questo stato, non ci toccano più, perché il linguaggio spirituale della vita mistica non è in consonanza con quello precedente, che è anche inferiore. Qualcuno ha voluto paragonare l’Hishtavut allo stoicismo, ma l’accostamento non è adeguato, considerato che quest’ultimo stato è caratterizzato da rigidità, durezza e privazioni

Photo tratta da www.Elenakotliarker.com

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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