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Lo sapevate perché nel mese di Elul si suona lo shofar tutti i giorni?

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Carissimi amici e lettori di Vivi Israele, ci troviamo nel mese di Elul, l’ultimo prima di Rosh Hashanah, il capodanno ebraico, che quest’anno si inizia a celebrare dalla sera del 9 settembre (29 del mese di Elul), paragonabile al 31 dicembre.

Quello di Elul, però, è un mese di preparazione a Rosh Hashanah e Yom Kippur. Per questo motivo, gli ebrei suonano lo Shofar (il tradizionale corno di montone LEGGI QUI) tutti i giorni del mese.

Quando?

Quando suonare lo shofar? Secondo chabad.org: il momento migliore è dopo il servizio del mattino. Se invece vi foste persi questo momento, potreste avere una seconda chance, un po’ prima del tramonto. Dal primo al 28 di Elul è usanza suonare lo shofar tutti i giorni, eccetto Shabbat. Non si suona neppure il 29 di Elul, vigilia di Rosh Hashanah.

Cosa e come?

Fatta questa doverosa premessa, resta ora da capire cosa suonare e come suonarlo. Sempre secondo chabad.org, bisogna utilizzare un corno di montone e si propone una versione condensata rispetto alla sequenza piena di Rosh Hashanah.

Nel dettaglio:

Un suono lungo, 3 medi (accompagnati da uno minuscolo), nove suoni brevi, uno lungo.

Un suono lungo, 3 medi (accompagnati da uno minuscolo) e un altro suono lungo

Un suono lungo, 9 brevi e uno lungo

Questa è la regola che viene rispettata dagli ebrei Chabad. Altri suonano soltanto la prima sequenza; mentre a Rosh Hashanah, le sequenze sono molto più lunghe e ricercate.

Perché?

Dopo aver visto quando e che cosa, ora tocca capire il perché si suona lo shofar. Le ragioni sono parecchie, noi elencheremo le principali.

  1. Dopo che gli israeliti peccarono con il vitello d’oro, Mosè trascorse quaranta giorni implorando perdono. Quindi, salì nuovamente sul Monte Sinai per altri quaranta giorni, per poi scendere con le seconde tavole. Questa salita, che aveva inizio nel primo giorno di Elul, per terminare a Yom Kippur, veniva accompagnata dal suono del shofar. Anche per questo motivo, dunque, si suona lo shofar durante il mese di Elul
  2. Elul è il mese in cui noi effettuiamo una attività introspettiva alla ricerca della nostra anima, in previsione della Grande Festa di Rosh Hashanah. Il fermento interno dell’anima dato dal suono dello shofar ci invita ad avvicinarci a D-o.
  3. Suonare lo shofar che è un’attività specifica del Rosh Hashanah, in anticipo di un mese, confonde l’angelo “accusatore” (il demonio) che non capisce più quale sia il vero giorno di Rosh Hashanah

Questo, però, non è l’unico momento in cui cerchiamo di confondere l’angelo accusatore. Anche a Rosh HaShanah si suona lo shofar più del dovuto, perché come dice il Talmud: in questa maniera si confonde l’angelo accusatore. Suonando lo shofar per un’intero mese, prima di Rosh HaShanah sentiremo il rimorso per i nostri misfatti e ci prepareremo a un nuovo patto con D-o, con l’obiettivo di vedere il nostro nome nuovamente inscritto nel libro della vita, anche per l’anno a venire. E ciò confonderà di nuovo l’angelo “accusatore”.

C’è anche un “perché” non si suona lo shofar alla vigilia di Rosh Hashanah. Perché a partire da quel giorno – sempre secondo quanto sostenuto da chabad.org – siamo sicuri che D-o ha accettato il nostro sincero pentimento, nei ventinove giorni precedenti.

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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