Un pensiero in onore del grande maestro della Cabalà Arì il Santo/...

Un pensiero in onore del grande maestro della Cabalà Arì il Santo/ di Rav Shlomo Bekhor

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un pensiero in onore del grande maestro della Cabalà
 
Arì incarnava l’anima del primo maestro della Cabalà il grande Rashbì, colui che ha scritto lo Zohar.
 
Oggi è l’anniversario (il 5 di AV) di uno dei più grandi maestri della Cabalà, l’Arì “il Santo” che ci ha lasciato circa 500 anni fa ed è seppellito a Zefat, Israel.
 
Arì è Morto alla giovane età di trentasette anni, riuscì a rivoluzionare gli insegnamenti della Cabalà: fu il primo a rivelare il segreto delle anime che ritornano al mondo, per completare il ciclo precedente, la “porta delle reincarnazioni”.
 
Solo stringendo la mano di una persona riusciva a dirgli, fino a cinquanta anni indietro, cosa aveva fatto, chi era stato e perché era venuto al mondo. Il grande Arì conosceva i pensieri dell’uomo… un gigante senza paragoni.
 
Un famoso insegnamento del Arì è legato al rapporto tra l’anima e il corpo: Sappiamo che se una persona non mangia, muore, e l’anima si stacca dal corpo. Questo vuole dire che il cibo materiale dà una ragione all’anima per rimanere nel corpo. È cosa comprensibile, perfettamente razionale che il cibo nutra solo il corpo.
 
Tuttavia, poiché l’anima è un’entità spirituale, come fa il cibo a dargli un qualsiasi tipo di piacere e unirla al corpo, oppure essere la causa del suo distacco?
 
Spiega l’Arì che ogni cibo ha la sua radice in un angelo che gli inietta una forza divina che lo fa crescere: “non esiste una filo d’erba in questo mondo senza un angelo che gli dica di crescere ” (Midràsh Bereshit Rabà 10).
 
Quando una persona mangia nutre il corpo con la parte materiale del cibo e l’anima con la parte spirituale, questo poiché la parola di Dio è contenuta in ogni cibo come dice il verso (Deut. 8, 3): “poiché non (solo) sul pane vivrà l’uomo, bensì sulla parola di Dio…”
L’anima è disposta a sacrificarsi per un certo periodo pur di ricevere la parola di Dio che si trova nel cibo.
 
Per quanto l’anima sia elevata, non riesce a percepire una divinità così alta come quella che si trova nel mangiare, perché più cade in basso la forza divina, che da vitalità alla materia, e più è alta la sua fonte divina.
 
Solo tramite il corpo l’anima riesce a ricevere questa santità “supplementare ” ed è per questo che il cibo da soddisfazione e benzina all’anima, forse una benzina unica che non potrebbe percepire da una qualsiasi altra fonte spirituale.
 
Purtroppo questa difficile convivenza non è eterna, perché spesso il corpo domina l’anima e le impone il suo modus vivandi e questo crea una incompatibilità tra le due entità che, a volte, sfocia in una separazione, un “divorzio” tra anima e corpo.
 
Separazione che è solo temporanea!. Presto arriverà Mashiach il Redentore ed eleverà il corpo e lo renderà totalmente compatibile con l’anima e questa nuova unione non sarà più fonte di sofferenza, poiché sarà eterna, cancellerà la morte e tutte le anime ritorneranno nei corpi per la resurrezione , molto presto nei giorni, amen.
 
Mashiach now!
 
Rav Shlomo Bekhor
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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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