La Parashà della settimana: “Khukat” (חֻקַּת) “disposizione” . A Cura di Rav...

La Parashà della settimana: “Khukat” (חֻקַּת) “disposizione” . A Cura di Rav Shlomo Bekhor

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Shabbat shalom, carissimi lettori eccoci al consueto appuntamento con la parashah della settimana: “Khukat” (חֻקַּת) che significa “disposizione”, a cura di rav Shlomo Bekhor.
 
Accensioni lumi per milano venerdi 20:00 pm

Shabbat finisce: 22.10

 
 
Tutto ciò che succede non è una coincidenza, solo che non sempre riusciamo a cogliere la mano divina che ha fatto accadere quegli eventi proprio in quel momento.
 
Forse per alcuni la disfatta totale di ieri sera della favorita Argentina potrebbe sembrare come “voce fuori dal coro”, ma in realtà per molti era prevedibilissima.
 
Infatti la rinuncia della nazionale Argentina di giocare in Israele, ma in particolare a Gerusalemme, ha dimostrato che Messi e company hanno rifiutato di ammettere la storia: che il Re Davide più di 3000 anni fa, ha scelto Gerusalemme come sua capitale e come capitale di Israèl per sempre.
 
Hanno provato a negare la verità e staccare Gerusalemme dai suoi veri proprietari: da 3000 anni è la città santa per la religione ebraica, 1000 anni prima che nascesse il cristianesimo e ben 1.400 anni prima del islam.
 
Dice il Talmud chi va contro Israèl e contro Gerusalemme alla fine subirà una disfatta e così è stato!
 
Trump ammettendo la verità su Gerusalemme si è garantito il suo successo e quello degli Usa. L’esempio più eclatante, di questo, l’abbiamo visto  la settimana scorsa quando il tiranno e dittatore nord coreano è arrivato  sul tavolo dei negoziati contro ogni pronostico.
 
Poche settimane prima la Corea del Nord minacciava gli Usa e il Giappone con lo spettro di un attacco missilistico e nucleare.. .. e adesso si inizia a trattare. Un capovolgimento a 360° gradi verso una direzione incredibilmente e imprevedibilmente opposta: se non è questo un miracolo! 
 
Non ha caso è questo è successo tramite l’amministrazione Trump, non a caso dopo che ha spostato l’ambasciata a Gerusalemme. Tutti questi eventi fanno parte di un processo che porta alla redenzione finale e all’arrivo di Mashiakh che sta arrivando presto nei nostri giorni(Amen), quando il mondo vedrà la verità su Israèl, il popolo eletto da Dio, e così si potrà iniziare a trasformare questo mondo.
 
Che la luce del Santuario di Gerusalemme illumina il mondo intero. Come dice il verso il profeta Esaia cap 2 verso 4:
וְשָׁפַט בֵּין הַגּוֹיִם וְהוֹכִיחַ לְעַמִּים רַבִּים וְכִתְּתוּ חַרְבוֹתָם לְאִתִּים וַחֲנִיתוֹתֵיהֶם לְמַזְמֵרוֹת לֹא יִשָּׂא גוֹי אֶל גּוֹי חֶרֶב וְלֹא יִלְמְדוּ עוֹד מִלְחָמָה.
 
… trasformeranno le loro spade in rastrelli… e non andranno più in guerra… perché la pace regnerà totalmente e per sempre.
Speriamo presto di vedere la redenzione e il terzo Santuario e la verità che Hashem ha scelto in Israèl per dargli la Eretz Hakodesh in eterno.
 
Con l’augurio che noi aumenteremo la nostra fede e attesa nella redenzione, così da avere la redenzione ora e subito, Amen.
 

Ti riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.

Shabbat Shalom
Rav Shlomo Bekhor

IN ANTEPRIMA LA PARASHA DI KHUKAT DAL NUOVO LIBRO:
Per scaricare cliccare con il mouse destro dal seguente link:
per la haftarà:
 
Si consiglia di stampare le pagine del pdf per poterlo studiare di Shabbat.
(Ideale stampare 2 pagine in una foglio A4 fronte e retro per cui saranno solo 16 pagine).
 
KHUKAT
Khukat 5778- 2018 nuova lezione: 
Quale recente scoperta universitaria si può imparare dal del pozzo?
 
Dice lo Zohar: qualsiasi scoperta nel mondo è scritta nella Torà! Come è possibile?
Per quale miracolo così importante il popolo inneggia un canto di lode solo per un semplice pozzo di acqua?
Come mai questo canto è così piccolo e ha solo 4 versi?
Al seguente link troverai la lezione sulla nostra parashà in formato mp3:
 
dal seguente link si può scaricare il file audio immediatamente, senza aprire la pagina web:
http://www.virtualyeshiva.it/files/10_06_17_khukat5770_serpenti_srafim_maldicenza_rame.mp3
 
Due peccati, due tipi di serpenti
Ogni dettaglio della Torà ci fornisce un prezioso insegnamento. Per questa ragione ci sono due serpenti: quello non velenoso (nakhash) e il velenoso (saràf). Non basta solo rispettare D*o ma anche i suoi rappresentanti e ogni sua creatura.
 
“Parlare alla roccia…”

Il Rav incantava gli allievi e tutta la comunità con le sue intuizioni e profonde metafore che coglieva nella Torà, alle sue parole in molti si “risvegliavano” dal torpore esistenziale che la routine quotidiana instilla nelle coscienze.

Il Rav, nonostante fosse uno splendido oratore, era una persona schiva e burbera, difficilmente si riusciva a intercettare il suo sguardo, era un uomo estremamente riservato.
 
Un giorno, un allievo un po’ troppo audace si alzò in piedi durante una lezione e gli rivolse la seguente domanda:
“Rav, per quale motivo lei è così schivo e non incline ad ascoltare gli altri, non le pare che ciò strida con le sue grandi capacità dialettiche?”
 
Il Rav rispose molto serenamente:
“Ha-Shem chiese a Mosè di parlare alla roccia affinché da essa sgorgasse acqua che dissetasse il popolo… la roccia rappresenta l’esteriorità di ognuno di noi, la parte più epidermica e materiale, è la nostra parte più dura e difficile, con i suoi “voglio”, “pretendo”, “desidero”; ma in ognuno di noi vi è anche dell’acqua fresca e pura, una parte sensibile e ricettiva, è la nostra anima, questa parte è celata dietro la scorza dura esteriore, dentro la roccia.
 
Quando le persone vengono da me, spesso si presentano sotto le loro sembianze esteriori, si mostrano come rocce dure e impenetrabili ed è per questo motivo che spesso non do loro ascolto. Spesso mi fanno perdere la pazienza e vorrei batterle con il mio bastone, ma ciò sarebbe controproducente, come insegna la Torà.
 
Allora mi limito a parlare alle dure rocce con parole di Torà, che come insegnano i maestri è “acqua”, nella speranza che “acqua attiri acqua”, ovvero che i miei discorsi facciano sgorgare l’anima dalla materia affinché il mondo intero si riempia della gloria di Ha-Shem!”
 
L’allievo che aveva posto la domanda si mise di nuovo seduto e non aprì più bocca per molto tempo.
 
Rav Shlomo Bekhor
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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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