Cinque parole al giorno per imparare l’ebraico/ Al primo incontro

Cinque parole al giorno per imparare l’ebraico/ Al primo incontro

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Shalom carissimi amici e lettori. Iniziamo oggi una nuova rubrica (all’interno di Impariamo l’Ebraico), che affiancherà quelle dedicate all’ebraismo e a Israele. Si chiama “Cinque parole al giorno“, anche se in realtà non sono proprio parole, ma frasi in ebraico moderno.

Frasi di uso comune scritte in caratteri ebraici, con traslitterazione e traduzione. Per me la lingua ebraica è fondamentale, non soltanto per gli ebrei, in quanto è qualcosa in più che una semplice lingua, quasi un codice che compone il dna della creazione.

Studiare Khabbalah, ad esempio, senza avere una minima infarinatura di ebraico, è impossibile oltre che inutile. Iniziamo, dunque, con qualcosa di semplice (e ricordate che si legge sempre da destra a sinistra).

Incontrate una persona per strada e le volete chiedere come sta. Cose le dite se non: ?מה שלומך (ma shlomkha o ma shlomekh?) si scrive allo stesso modo e significa: “Come stai?” (nel primo caso riferito a un uomo e nel secondo a una donna)

se siete soddisfatti e volete dire che state molto bene, allora potreste rispondete: מציו ואתה ואת ? (metzuyan ve’ata ve’at?). Traduzione: “Bene e te?” (ata forma maschile, at forma femminile)

Se invece volete chiedere il nome di una persona (maschile e femminile) direte: “?מה שמך” si scrive uguale, ma nel caso di un uomo la traduzione sarà “ma shimkha?” e per una donna “Ma shmekh?”

La risposta sarà: “Mi chiamo…” (שמי, shmi…)

Se fate conoscenza con qualcuno, potrete rispondere: “Piacere di conoscerti” (נעים מאוד na’im me’od)

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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