Iyàr, 1, dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo: la Manna (מן) sostanza miracolosa

Iyàr, 1, dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo: la Manna (מן) sostanza miracolosa

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Shalom, carissimi amici di Vivi Israele. Oggi è il primo giorno del mese di Iyàr dell’anno 5778. Per la rubrica “I simboli dell’ebraismo” oggi parliamo della manna (מן, man in ebraico) ovvero di quella sostanza commestibile che D*o somministrò agli israeliti, durante le loro peregrinazioni nel deserto. Ancora oggi, sinceramente, riesce difficile definire questa manna: cibo meraviglioso che scese, coperto di rugiada, come “pane dal cielo”.

Shemòt 16:4 – Allora il Signore disse a Mosè: “Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina secondo la mia legge o no…“.

Si narra che un vaso di manna fosse custodito accanto all’Arca dell’Alleanza, nel Santo dei Santi del Tempio di Gerusalemme, a memoria delle generazioni future e che fu il re Giosia a nasconderlo, prima della distruzione del Tempio.

Vaso che dovrebbe ricomparire nell’età del Messia. La manna venne creata al crepuscolo del sesto giorno della Creazione. Non cadeva mai di Shabbat e si racconta che sia il cibo di cui si nutrono i giusti e gli angeli in Paradiso.

Pensate che poteva assumere il gusto di ogni cibo che si desiderava e soprattutto emetteva scorie attraverso l’apparato digerente, in quanto veniva assorbita completamente dal corpo.

Lo scopo iniziale della somministrazione giornaliera della manna era di liberare gli israeliti dalle fatiche quotidiane, in modo che potessero dedicarsi allo studio della Torah. Un modo anche perché si rendessero conto di dipendere da D*o.

Il precetto (mitzvah) del giorno. Testimone e testimonianze: “Il testimone ha il dovere di deporre in tribunale” (Ed egli è testimone, in quanto ha visto o ne è al corrente. Vaikrà 5,1). Si tratta di un precetto ancora in vigore oggi, che ben ci fa capire l’origine del nostro diritto.

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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