Adàr, 25 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo Avraham (אברהם), il ciclo dei...

Adàr, 25 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo Avraham (אברהם), il ciclo dei patriarchi

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Shalom a tutti carissimi lettori di Vivi Israele. Oggi è il 25 del mese di Adàr dell’anno 5778. Per par condicio, e visto l’approssimarsi della Festa del Papà, terminato il ciclo dedicato alle matriarche dell’ebraismo (Sarah, Rebecca, Leah e Rachele), ci occuperemo da oggi dei patriarchi: Abramo, Isacco e Giacobbe. Cominciamo, dunque, con Avraham (אברהם) ovvero Abramo.

Secondo quanto narrato dalla Torah, fu il primo ebreo e patriarca della storia. Al comando di D*o, Abramo e la moglie Sarah lasciarono la Mesopotamia per dare il via ad una nuova religione nella terra di Canaan, che prevedeva l’adorazione di un unico D*o.

Essendo stato padre di Isacco, quanto di Ishmael (Ismaele), Abramo è un antenato comune sia per arabi che per ebrei. La Torah interpreta il nome di Abramo, con i significato di “padre di una moltitudine”, in quanto fondatore della stirpe ebraica, al quale D*o promise tanti discendenti quante sono le stelle nel cielo.

Bereshit 17: 4-5

4 “Quanto a me, ecco il patto che fo con te; tu diverrai padre di una moltitudine di nazioni;

5 e non sarai più chiamato Abramo, ma il tuo nome sarà Abrahamo, poiché io ti costituisco padre di una moltitudine di nazioni.

Bereshit: 22: 17-18

17 io certo ti benedirò e moltiplicherò la tua progenie come le stelle del cielo e come la rena ch’è sul lido del mare; e la tua progenie possederà la porta de’ suoi nemici.

18 E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie, perché tu hai ubbidito alla mia voce”.

Ad Abramo è accreditata l’istituzione della pratica della circoncisione per simboleggiare il patto degli ebrei con D*o.

Bereshit 17: 9-14

9 Poi Dio disse ad Abrahamo: “Quanto a te, tu osserverai il mio patto: tu e la tua progenie dopo di te, di generazione in generazione.

10 Questo è il mio patto che voi osserverete, patto fra me e voi e la tua progenie dopo di te: ogni maschio fra voi sia circonciso.

11 E sarete circoncisi; e questo sarà un segno del patto fra me e voi.

12 All’età d’otto giorni, ogni maschio sarà circonciso fra voi, di generazione in generazione: tanto quello nato in casa, quanto quello comprato con danaro da qualsivoglia straniero e che non sia della tua progenie.

13 Quello nato in casa tua e quello comprato con danaro dovrà esser circonciso; e il mio patto nella vostra carne sarà un patto perpetuo.

14 E il maschio incirconciso, che non sarà stato circonciso nella sua carne, sarà reciso di fra il su popolo: egli avrà violato il mio patto”.

Sempre ad Abramo viene accreditata l’istituzione della preghiera del mattino Shacharit (שחרית). In quanto accettò di sacrificare il proprio figlio Isacco a D*o, Abramo divenne simbolo della fede più appassionata di D*o e per i filosofi medievali fu un simbolo di uomo “giusto”. Per Maimonide, la forza profetica di Abramo fu seconda soltanto a quella di Mosè.

Per i kabbalisti Abramo rappresenta la Sefirà dell’amore e della misericordia “Chesed”, una delle emanazioni dello spirito divino. Abramo e Sarah erano anche simbolo di ospitalità. Gli ingressi delle loro tende, infatti, erano sempre aperte al viandante. Convertì anche parecchi non ebrei al monoteismo. Per questo motivo ai nostri giorni un convertito all’ebraismo, è noto come figlio di Abramo e Sarah.

Il precetto (mitzvah) del giorno: “Rendere sacro il giorno di Shabbàt“. (Ricorda il giorno di Shabbàt per santificarlo. Shèmot 20, 8)

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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