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Adàr, 23 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo e il ciclo delle matriarche: Rivqah (רבקה)

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Shavua tov, carissimi lettori di Vivi Israele, oggi è il 23 del mese di Adàr dell’anno 5778. Siamo alla terza puntata del ciclo dedicato alle matriarche di dell’ebraismo. Dopo Sarah e Leah è il momento di Rebecca: Rivqah (רבקה), la seconda delle matriarche, moglie di Isacco, madre di Giacobbe ed Esaù.

Visto che Abramo non voleva che il figlio Isacco sposasse una donna Canaanita, inviò un servitore ad Aram-Naharayim, a cercargli moglie nella cerchia della propria famiglia. Alla vista di Eliezer, Rebecca diede acqua a lui e ai suoi cammelli.

Fu proprio quello il segno che era lei la giusta sposa.Quella che insomma faceva al caso suo. Rebecca era la pronipote di Abramo. Più tardi, Giacobbe (figlio di Rebecca) sposò le sue due nipoti: Leah (LEGGI QUI) e Rachele, figlie di Labano.

Rebecca è sempre stata simbolo di gentilezza, ospitalità e bellezza. Insomma, le qualità che fecero colpo su Eliezer e che la fecero apparire come moglie ideale per Isacco. La sua figura è anche associata a quella del velo da sposa, che indossò la prima volta che vide Isacco.

Bereshit 24:65E disse al servo: «Chi è quell’uomo che viene nel campo incontro a noi?». Il servo rispose: «E’ il mio signore». Allora ella, preso il velo, si coprì.

Non a caso, in occasione del “Bedeken” (in yiddish Badekn, באַדעקנ), cerimonia – che appartiene alla liturgia delle nozze nell’ebraismo – la velatura della sposa, prima della cerimonia di nozze è usanza recitare la benedizione originariamente conferita a Rebecca, quando lasciò la propria terra per sposare il cugino Isacco.

Bereshit 24:60E benedissero Rebecca e le dissero: “Sorella nostra, possa tu esser madre di migliaia di miriadi, e possa la tua progenie possedere la porta de’ suoi nemici!

Ma Rebecca divenne anche simbolo di astuzia, quando aiutò il figlio Giacobbe a ingannare il padre, affinchè gli desse la benedizione destinata ad Esaù. Il precetto (mitzvah) del giorno. Le feste. “Santificare la luna nuova”. (Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi. Shemòt 12, 2). Il precetto non è più in uso.

Foto tratta dal sito JW.org

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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