Adàr, 22 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo e il ciclo delle...

Adàr, 22 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo e il ciclo delle matriarche: Leah (לאה)

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Dante's Vision of Rachel and Leah 1855 Dante Gabriel Rossetti 1828-1882 Bequeathed by Beresford Rimington Heaton 1940 http://www.tate.org.uk/art/work/N05228

Boqer tov, carissimi lettori di Vivi Israele. Oggi è il 22 del mese di Adàr dell’anno 5778. Proseguiamo questo pacchetto di quattro puntate con i simboli dell’ebraismo dedicati alle matriarche di Israele. Abbiamo già trattato Sarah (LEGGI QUI) e oggi parliamo di Leah o Lia (לאה), la più anziana delle due figlie di Labano (l’altra è Rachele).

Labano è fratello di Rebecca e zio di Giacobbe. Come vedete, in un’unica famiglia abbiamo tre delle quattro matriarche dell’ebraismo. Secondo la Torah, Giacobbe, che si rifugia da Labano per scappare da Esaù (per la vicenda legata alla primogenitura), lavora sette anni da Labano per avere come sposa la figlia minore Rachele, ma viene ingannato e la notte delle nozze Labano gli dà Leah, così Giacobbe resta altri sette anni dallo zio, che alla fine gli darà Rachele. Ma D*o ebbe compassione per Leah e la premiò con la fertilità.

Bereshit 29:15-31

15 Poi Labano disse a Giacobbe: «Perché sei mio parente devi forse servirmi per nulla? Dimmi quale dev’essere il tuo salario».

16 Or Labano aveva due figlie: la maggiore si chiamava Lea e la minore Rachele.

17 Lea aveva gli occhi delicati, ma Rachele era avvenente e di bell’aspetto.

18 Giacobbe amava Rachele e disse a Labano: «Io ti servirò sette anni, per Rachele tua figlia minore».

19 Labano rispose: «È meglio che io la dia a te piuttosto che a un altro uomo; resta con me».

20 Giacobbe servì sette anni per Rachele; e gli parvero pochi giorni, a causa del suo amore per lei.

21 Poi Giacobbe disse a Labano: «Dammi mia moglie, perché il mio tempo è compiuto, e io andrò da lei».

22 Allora Labano radunò tutta la gente del luogo e fece un banchetto.

23 Ma, la sera, prese sua figlia Lea e la condusse da Giacobbe, il quale si unì a lei.

24 Labano diede la sua serva Zilpa per serva a Lea, sua figlia.

25 L’indomani mattina ecco che era Lea! Giacobbe disse a Labano: «Che mi hai fatto? Non è per Rachele che ti ho servito? Perché mi hai ingannato?» 26 Labano rispose: «Non è usanza da noi dare la minore prima della maggiore. Finisci la settimana nuziale con questa

27 e ti daremo anche l’altra, per il servizio che presterai da me per altri sette anni».

28 Giacobbe fece così, e finì la settimana di quello sposalizio; poi Labano gli diede in moglie sua figlia Rachele.

29 Labano diede la sua serva Bila per serva a Rachele, sua figlia.

30 Giacobbe si unì pure a Rachele, e amò Rachele più di Lea, e servì Labano per altri sette anni.

31 Ora il Signore, vedendo che Lia veniva trascurata, la rese feconda, mentre Rachele rimaneva sterile.

Leah fu madre di sei figli, due dei quali: Levi e Judah, furono gli antenati del sacerdozio e della monarchia

Bereshit 29: 31-35

32 Così Lia concepì e partorì un figlio e lo chiamò Ruben, perché disse: «Il Signore ha visto la mia umiliazione; certo, ora mio marito mi amerà».

33 Poi concepì ancora un figlio e disse: «Il Signore ha udito che io ero trascurata e mi ha dato anche questo». E lo chiamò Simeone.

34 Poi concepì ancora e partorì un figlio e disse: «Questa volta mio marito mi si affezionerà, perché gli ho partorito tre figli». Per questo lo chiamò Levi.

35 Concepì ancora e partorì un figlio e disse: «Questa volta loderò il Signore». Per questo lo chiamò Giuda. Poi cessò di avere figli.

Ma Leah fu anche madre dell’unica figlia di Giacobbe: Dinah (Dina). La Torah descrive Leah come una donna dagli occhi “delicati”

Bereshit 29:17 – Lea aveva gli occhi delicati, ma Rachele era avvenente e di bell’aspetto.

In quanto figli più anziana di Labano, fu predestinata a sposare il figlio maggiore di Isacco: il “malvagio” Esaù. Le sue lacrime ribaltarono il destino già segnato, ma a spese della propria bellezza.

Per questo molti rabbini sostengono che gli occhi di Leah – inizialmente, belli quanto quelli di Rachele – divennero “delicati” (spenti, tristi, lucidi…), a causa delle lacrime versate per il suo destino.

Secondo il Talmud, Leah fu la prima donna a lodare D*o, dalla creazione del mondo. Ma non è tutto. Secondo i kabbalisti, le due sorelle Leah e Rachele rappresentano le due facce della Shekhinah, l’aspetto femminino di D*o.

Leah, infatti, è il simbolo della Sefirah Binah (conoscenza) e Rachele di Malkhut (Regno). Binah e Malkhut sono le due Sefirah cosiddette “femminine” e assieme rappresentano il legame diD*o con il popolo di Israele.

Nel libro di  Rut (4:11), le due sorelle vengono invocate nella benedizione al matrimonio di Rut

11 E tutto il popolo che si trovava alla porta della città e gli anziani risposero: “Ne siamo testimoni. L’Eterno faccia che la donna ch’entra in casa tua sia come Rachele e come Lea, le due donne che fondarono la casa d’Israele. Spiega la tua forza in Efrata, e fatti un nome in Bethlehem!

Il precetto (mitzvah) del giorno: “Shekhinah” (Questi potrete mangiare fra tutti gli animali che si trovano nelle acque. Vaikrà 11, 9).

In copertina: le due sorelle Lea e Rachele

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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