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Lo sapevate… Cos’è Hatikvah (התקוה)?/ Adàr, 8, dell’anno 5778 (Audio)

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Shabbat Shalom, carissimi amici. Oggi è l’8 del mese di Adàr dell’anno 5778. Lo sapevate cos’è Hatikvah (התקוה)? Tradotto dall’ebraico, questo termine significa “speranza”, ma in realtà è qualcosa di più. E’ l’inno dello Stato di Israele che, ricordiamo, quest’anno compie settant’anni.

Si tratta di una musica di origine moldava le cui parole sono state composte, nel 1878, dal poeta ebreo Naftali Herz Imber (1856-1909), di Złoczów (l’odierna Zolochiv, in Ucraina, chiamata anche la città dei poeti). Hatikva – il cui testo originale della poesia era “Tikvatenu” – nel 1897 venne adottato come inno dal primo Congresso sionista e successivamente come inno israeliano.

Nel 1948, con la proclamazione dello Stato di Israele, Hatikva diventa l’inno, ma non ancora ufficiale. Bisognerà attendere il 2004, perchè la Knesset (il parlamento israeliano) lo proclami inno nazionale.

Il testo parla appunto della speranza di tutti gli ebrei di essere membri di un popolo libero sulla terra, che è la terra di Sion e di Gerusalemme. Il testo è stato leggermente modificato  da alcuni ebrei ortodossi che hanno voluto dare una veste meno laica e più religiosa a questo inno.

Il precetto (mitzvah) del giorno (Privilegi dei kohanìm): “Il primo prodotto della tosatura deve essere donato al kohèn“. (E gli darai la prima parte della tosatura del tuo gregge. Devarìm 18, 4).

Testo ebraico traslitterato

Kol od balevav penimah,

Nefesh Yehudi homiyah.

Ulfa’atei mizrach kadimah,

Ayin l’Tziyon tzofiyah.

Od lo avdah tikvateinu,

Hatikvah bat shnot alpayim,

Lihyot am chofshi be’artzeinu,

Eretz Tziyon viyrushalayim.

Lihyot am chofshi be’artzeinu,

Eretz Tziyon viyrushalayim.

Testo ebraico

כָל עוד בלבב פנימה

נפש יהודי הומייה,

ולפאֲתי מזרח קדימה

עין לציון צופייה;

עוד לא אבדה תקותנו,

התקווה בת שנות אלפיים,

להיות עם חופשי בארצנו

ארץ ציון וירושלים.

להיות עם חופשי בארצנו

ארץ ציון וירושלים.

Traduzione italiana

Finché dentro il cuore,

l’Anima Ebraica anela

e verso l’oriente lontano,

un occhio guarda a Sion,

non è ancora persa la nostra speranza,

la speranza due volte millenaria,

di essere un popolo libero nella nostra terra,

la terra di Sion e Gerusalemme.

di essere un popolo libero nella nostra terra,

la terra di Sion e Gerusalemme.

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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