Lo sapevate… Cos’è l’accusa del sangue (antisemitismo)?/ Adàr, 7, dell’anno 5778

Lo sapevate… Cos’è l’accusa del sangue (antisemitismo)?/ Adàr, 7, dell’anno 5778

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Boqer tov, carissimi amici e lettori di Vivi Israele. Oggi è il 7 del mese di Adàr dell’anno 5778. Lo sapevate cos’è l’accusa del sangue. Qui ci troviamo nel campo dell’antisemitismo.

E’ in pratica l’accusa, secondo cui gli ebrei avrebbero praticato omicidi rituali, allo scopo di ricavare il sangue dei cristiani per la preparazione della matzah (il pane azzimo). Infamie che hanno avuto origine nell’epoca medievale e, in parte, sono proseguite ancora nel XX Secolo.

C’è il caso, ad esempio, di Mendel Beilis, giovane della Russia zarista che nel 1911 venne accusato di aver ucciso un ragazzo gentile per usare il suo sangue nei riti ebraici. Beilis venne assolto, solo dopo un lungo periodo di prigionia. All’origine di questa usanza – secondo gli antisemiti che l’avevano messa in circolo – c’era il fatto che gli ebrei erano in combutta con il diavolo.

Ma attenzione l’accusa del sangue è molto antica. Pensate che se da una parte sembra che risalisse all’epoca pre-cristiana. Inoltre, questa pratica sarebbe stata attribuita agli stessi cristiani contro gli ebrei. C’è poi il caso di William di Norwich (1144): un ragazzino inglese trovato morto in un bosco all’età di 12 anni e per il cui delitto venne incolpata (a priori) la comunità ebraica, malgrado non vi fossero sufficienti prove.

In seguito a quel delitto, numerosi ebrei vennero torturati e massacrati. Il caso entrò nella letteratura inglese e più precisamente nei Racconti di Canterbury di Chaucer. Le autorità che indagarono su queste pesanti accuse rivolte agli ebrei, non trovarono mai, nel corso dei secoli, alcun fondamento.

Addirittura gli ebrei convertiti al cristianesimo, che erano molto ostili alla propria fede originaria, negarono sempre queste accuse. Nota di colore: pensate che le autorità ebraiche arrivarono al punto di spingere gli ebrei a bere vino bianco durante il seder di Pesach, per evitare che gli ostili potessero scambiare il vino rosso con il sangue cristiano. Il precetto (mitzvah) del giorno: “Rinunciare ai propri crediti nel settimo anno”. (E per ciò che avrai da reclamare nei confronti del tuo fratello, tu dovrai rinunziarvi. Devarim 15, 3).

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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