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“Lo sapevate… per cosa sono famosi i cittadini di Chelm (כעלעם)?” – Shevat, 22, dell’anno 5778

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Shalom a tutti carissimi amici e lettori. Oggi è il 22 del mese di Shevat dell’anno 5778. Lo sapevate per cos’era famosa la città di Chelm (כעלעם), situata nella Polonia orientale? Questo piccolo centro, oggi con poco più di sessantamila abitanti, in passato era balzato agli onori del folclore yiddish, come città degli stolti, per il comportamento dei suoi abitanti.

Ma non è tutto. Il khelmer o khokhem, ovvero il saggio di Chelm era il sapiente stolto, tipico per proporre soluzioni facili su questioni assai complesse. vicende che hanno dato vita ad aneddoti leggendari, alcuni dei quali diventati soggetti di pièce teatrali.

Un esempio? Il pio ebreo di Chelm che acquista il pesce il venerdì, da cucinare per Shabbat. Lo mette sotto il proprio cappotto, col risultato che il pesce lo schiaffeggia in volto con la coda.

A quel punto, il pio ebreo si reca dalla corte per chiamare in causa il pesce e il giudice condanna quest’ultimo (il pesce) alla pena di morte per annegamento. E che dire del rabbino che improvvisamente salta in piedi, sul pulpito, e dichiara che avrebbe risolto il problema della povertà, dicendo che da quel momento l povero avrebbe avuto crema e il ricco avrebbe dovuto accontentarsi del latte.

Tutti lo applaudirono e chiesero: come? Come? Lui, in maniera moto semplice e spontanea, rispose: “Da oggi chiameremo il latte crema e la crema latte. C’è, poi, quella dei sapienti che discutono sull’importanza del sole e della luna. Quale dei due è più importante.

Il sapiente di turno rispose: “La Luna, naturalmente, perchè chi ha bisogno del sole quando c’è la luce del giorno?”. Mentre: “Di notte, abbiamo tutti bisogno della Luna, perchè è buio”. Ma la comunità di Chelm era rinomata anche per la sua bontà e compassione.

Il precetto (mitzvah) del giorno: “Eseguire una dichiarazione a proposito dell’avvenuto prelievo delle decime”. (E dichiarerai di fronte al Signore tuo D*o: ho eliminato ogni cosa consacrata. Devarìm 26,13).

Ricordiamo che anche questo precetto non è più in uso, in epoca moderna, e risale al periodo del Tempio di Gerusalemme. 

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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