Tevet, 18 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo: כתבה (Ketubah)

Tevet, 18 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo: כתבה (Ketubah)

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Boqer tov a tutti. Oggi è il 18 del mese di Tevet dell’anno 5778. Il simbolo dell’ebraismo del giorno è: כתבה (Ketubah) ovvero il contratto di nuziale, di matrimonio, nel quale vengono indicati gli obblighi finanziari del marito nei confronti della propria consorte.

In origine, infatti, il contratto nuziale nasceva per tutelare la condizioni della donna, più vulnerabile dal punto di vista economico. Oggi, però, la ketubah ha un significato ancora più forte, consacrando la nascita di una nuova famiglia, oltre che l’accordo di nozze.

Da quando venne istituita – nell’Egitto del decimo secolo, ad oggi – è tradizione incorniciare il testo della Ketubah con un bordo decorato, in modo da conferire maggiore autorevolezza al documento.

Proprio per via della loro bellezza, ed anche per il costo, le ketubot sono presto diventate delle vere e proprie opere d’arte, custodite come cimeli di famiglia. Tra le decorazioni più in uso in Italia: motivi biblici o mitologici o ritratti degli sposi; e poi, immagini che riportano alla beatitudine coniugale; talvolta vengono anche riportati dei nudi e via dicendo.

Quindi, simboli sacerdotali per le famiglie Levi o Kohen; a volte viene anche inciso il nome o la professione degli sposi. Molti dei motivi di biblica memoria sono ispirati al Cantico dei Cantici שיר השירים (Shir haShirim).

Le ketubot di origine sefardita sono solitamente realizzate con una calligrafia geometrica, dato il divieto della cultura musulmana di realizzare rappresentazioni pittoriche. Dato che è soltanto il contenuto scritto che deve rispondere a determinati standard legali, le cornici delle ketubot sono sempre state escluse dal severo controllo rabbinico.

E più di qualsiasi altro oggetto delle cerimonie, le ketubot hanno permesso agli artisti ebrei di dare libero sfogo alla propria immaginazione creatività. Nelle comunità sefardite è usanza leggere una speciale khetubah nella festa di Shavuot, che segna il matrimonio tra D*o e Israele e la trasmissione della Torah.

Il precetto (mitzvah) del giorno è: “Rasatura al settimo giorno di una persona colpita da tzarà’at“. (E avverrà che, al settimo giorno, egli si raderà tutti i peli. Vaikrà 14,9)

Foto: Wikipedia

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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