Tevet, 16 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo: צפת (Tzefat)/ Audio

Tevet, 16 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo: צפת (Tzefat)/ Audio

808
0
SHARE

Boqer tov a tutti, carissimi amici. oggi è il 16 del mese di Tevet dell’anno 5778. Il simbolo dell’ebraismo di oggi è צפת (Tzefat) ovvero Safed, una delle città sacre dell’ebraismo.

Un vero gioiello. Il centro, che conta poco meno di trentamila abitanti, si erge sulla cima di un monte, a circa novecento metri di altezza sul livello del mare, nella Galilea del nord.

Il suo nome, che deriva dal verbo לצפות (Litzpot) che significa osservare, prevedere, deriverebbe da צבי (Tzvi) che signfiica cervo; פאר (pe’er) che vuol dire gloria e תפארת (Tiferet) che sta per magnificenza (Chi studia Kabbalah, sa che si tratta pure del nome di una Sefirah) a testimonianza della bellezza di questa città.

Un’altra corrente di pensiero sostiene che le tre lettere del nome derivino da: ציצית (Tzitzit) frange; פאה (Pe’ah) basetta (i classici ricciolini che scendono dalle basette) e תפילין (Tefilin) i filatteri, che rappresentano la devozione degli abitanti.

Safed è famosa per il suo legame con la mistica ebraica e specialmente con la Kabbalah. Di Safed era uno tra i più rappresentativi mistici ebrei del sedicesimo secolo ovvero Rabbi Isaac Luria noto anche come il Santo Ari  («il Leone», acronimo di Ashkenazi Rabbi Yitzhak, «Il Maestro Tedesco Yitzhak»).

Si diceva che l’aria di Safed era la più pura di Israele e che l’anima di chi vi moriva volava più rapidamente nel Giardino dell’Eden. Fu proprio a Safed che Solomon Alkabez compose il famoso inno della vigilia di Shabbat “Lekha Dodì” (Vieni mio amato) e che Joseph Ben Ephraim Caro scrisse lo Shulkhan Arukh l’autorevole codice della legge ebraica.

E fu proprio a Safed che si sviluppò il seder di Tu B’Shevat. Ancora oggi attrae studenti e discepoli di mistica ebraica da ogni parte del mondo per visitare sia l’antica sinagoga che il pittoresco quartiere degli artisti.

Il precetto (mitzvah) del giorno: “Immersione rituale per una persona contaminata. (E si laverà il suo corpo nell’acqua e sarà purificato. Vaikrà 14,9). 

LEKHA DODI

SHARE
Previous articleISA uncovers and foils iranian terrorist Infrastructure in the Hebron Area
Next articleTevet, 17 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo: אדם (Adam)
Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY