Tevet, 6 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo e la mitzvah del giorno:...

Tevet, 6 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo e la mitzvah del giorno: מלח (melakh)

850
0
SHARE

Carissimi amici, oggi è il 6 del mese di Tevet dell’anno 5778. il simbolo dell’ebraismo del giorno è: מלח (melakh) che tradotto significa sale. Israele ha sempre avuto a disposizione grosse quantità di sale, per la presenza del Mar Morto, che in ebraico è Yam HaMelakh, il mare salato. Nella Torah si parla, ad esempio, della moglie di Lot che venne trasformata in una statua di sale.

(Bereshit 19:26) Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro, e diventò una statua di sale”.

In molte culture il sale è sempre stato simbolo di stabilità, per via del suo potere conservante. Se nel mondo arabo gli accordi, i patti, venivano sempre siglati con il sale, oltre che non il grano o il pane; lo stesso vale anche nella tradizione ebraica. La Torah parla del sale come ingrediente necessario per i sacrifci

(Vaikra 2:13) “E ogni oblazione che offrirai, la condirai con sale e non lascerai la tua oblazione mancar di sale, segno del patto del tuo Dio. Su tutte le tue offerte offrirai del sale”.

Oggigiorno, ad esempio, per tradizione gli ebrei portare pane e sale in una nuova casa come segno di stabilità e benedizione.  Nella tradizione popolare, inoltre, il sale è stato spesso utilizzato in rituali legati alla nascita, al matrimonio e alla morte. La mistica medievale, inoltre, afferma che il sale scacci gli influssi malefici.

Ed è forse proprio da questa credenza che nacque l’usanza di portare il sale in una nuova casa. Ma non è tutto. Il sale è utilizzato anche nella Kasherut, ovvero nella lavorazione del cibo, secondo i precetti dell’ebraismo  affinché quest’ultimo sia idoneo per essere consumato. In particolare è usato per rendere kasher la carne, che finché non è stata privata anche dell’ultima goccia di sangue non può essere consumata. Il sale in questo caso serve per purificare e consacrare la carne.

Ma il sale può essere anche simbolo di tristezza o sofferenza, per il fatto che le lacrime sono salate. Nel sede di Pesach, per esempio, si usa intingere delle verdure (alcuni mettono del prezzemolo) in acqua salata, a testimonianza delle lacrime versate dagli schiavi ebrei in Egitto. Senza contare la punizione di Adamo, condannato a guadagnarsi da vivere con il sudore (salato) del viso.

(Bereshit 3,19): “Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai“.

In ultimo il sale rappresenta anche le lacrime versate dal popolo ebraico, durante la storia.

Il precetto (mitzvah) del giorno: “Impurità rituale di una donna dopo aver partorito” (Una donna che abbia concepito e partorito… sarà impura per sette giorni. Vaikrà 12,2)

SHARE
Previous articleTevet, 5 dell’anno 5778/ I simboli dell’ebraismo e la mitzvah del giorno: דבש (Miele)
Next articleSicurezza in Israele: Shin Bet ha sventato 400 attacchi terroristici, 13 suicidi
Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY