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Studio sui cinque livelli dell’anima nella Kabbalah e le loro funzioni

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Ho pensato di realizzare questo approfondimento, in quanto credo che nello studio della Kabbalah sia necessario andare per gradi e, talvolta, riordinare le idee. La mistica ebraica non è certo materia semplice. E’ piena di concetti che sono tutti concatenati tra loro e che vanno studiati, uno alla volta oppure a gruppi. In questo caso, uno dei lavori che più mi è piaciuto è quello di Gabriella Shmuel. Ma ci sono anche altri studiosi e divulgatori di Kabbalah che affronterò nella mia sezione (QUI).

Come nel Talmud, credo che sia doveroso anche in questo caso partire da uno studio approfondito dei concetti, prima di approfondire con testi di autori storici. Soprattutto, sempre a mio parere, è indispensabile la conoscenza dell’ebraico. La Kabbalah da autodidatti non è semplice e sempre, nell’ebraismo (lo consigliava già Hillel nei Pirqei Avòt) bisognerebbe armarsi di un maestro. Ma non sempre è possibile e ritengo che con l’aiuto di HaShem sia possibile ottenere aiuti superiori, purché ciascuno di noi sia spinto da una positiva motivazione. 

Buona lettura.

In Kabbalah non si usa parlare di anima, ma di “livelli dell’anima”. Sono, infatti, cinque le anime associate all’essere umano (per chi ha studiato Teosofia e Fisiologia Occulta, può trovare un parallelo con i vari corpi).

Si tratta di Nefesh (נפש),  Ruach (רוח), Neshàmah (נשמה), Chayiah (חיה) e Yechidah (יחידה). Di queste cinque anime, solo tre (Nefesh, Neshàmah e Ruach) risiedono nel corpo umano ed hanno effetto sulla mente (sono come campi energetici che vibrano a varie frequenze); mentre le altre due sono in relazione con il corpo umano (attraverso un legame etereo), ma non vi risiedono e non hanno effetti sulla mente.

Quest’ultime possono avere un effetto sul corpo o sulla mente, spesso sotto forma di intuito. Ogni anima, inoltre, è dotata di sottolivelli, che determinano la qualità della stessa. Nefesh è l’anima che dona vita al corpo e lì vi risiede dalla nascita alla morte; così come Ruach. Il terzo livello è rappresentato da Neshàmah, il cui compito primario è portare la Nefesh (guidata da: istinto, desiderio fisico e ricerca del piacere) sotto la propria direzione, imbrigliando l’energia degli impulsi naturali, per porla al servizio divino.

Il livello di Chayiah dell’anima si collega altri altri esseri umani ed è il campo tramite il quale le anime sono grado di comunicare. Da qui, ad esempio, il caso dei genitori che avvertono ciò che sta accadendo ai propri figli; le premonizioni che portano a evitare un pericolo o la straordinaria conoscenza di due gemelli separati dalla nascita.

Chayiah è anche quello che Carl Gustav Jung definisce inconscio collettivo e che permette di scambiare un elevato numero di informazioni passate, presenti o future, trasferendo conoscenze e comunicazioni spirituali. Chayiah e ancora di più Yechidah sono i due livelli dell’anima in grado di produrre ciò che si definisce miracolo o di fornire forza sovrumana o ancora di attingere a un’energia e ad una conoscenza superiore alla propria normale capacità. Quelle che vengono definite “anime eccelse” o “grandi anime”, sono quelle che in realtà sono più ricettive verso ciò che è Santo.

Passiamo ad esaminare, in breve, e singole anime.

Nefesh (legata al mondo di asiyah)

E’ ciò che anima il corpo fisico, è mediatrice tra le altre anime e il corpo.  E’ la più densa delle anime e la meno collegata alla sorgente divina; è considerata anima naturale o che dà vita. Tuttavia, conferisce agli esseri umani il dono della parola, dell’intelligenza, il gusto estetico, i desideri e gli impulsi. Media tra la forza vitale dello spirito e il corpo materiale.

Ha la sua origine nelle Qelipot (le rappresentazioni del male o delle forze spirituali impure), ma non va considerata sinonimo di male. Il suo abito esterno è il sangue. E come si afferma nelle Sacre Scritture: “L’anima incarnata è nel sangue”. Qui predominano le emozioni e le passioni.

Contiene i quattro elementi: fuoco, acqua, aria e terra, che danno origine alle caratteristiche malvagie della persona. Il fuoco crea rabbia e orgoglio; l’acqua, brama e piaceri; l’aria, chiacchiere frivole (lashon ha-rà, le maldicenze) e vanterie; la terra, malinconia e pigrizia. Ma avendo origine quest’anima dall’albero della conoscenza del bene del male, contiene anche il bene e fornisce anche le capacità emotive della compassione e della carità. Alla morte del corpo fisico la nefesh resta al suo interno purificandolo.

Ruach (mondo: Yetzirah)

E’ l’anima di cui parla la Genesi, quando D*o soffia l’”alito della vita” in Adamo. La sua traduzione è “vento” o “spirito”. Mentre Nefesh anima il corpo fisico, Ruach anima  le Middot o facoltà emotive e le Sekhel o facoltà intellettive. I kabbalisti la paragonano al bagliore arancione scuro, nel centro immobile della fiamma di una candela. Il nostro cuore e la nostra spiritualità sono ravvivati dalla Ruach.

Neshàmah (mondo: Beriah)

E’ l’anima associata agli esseri angelici (mal’akhim) e ai regni superiori, unita alla sorgente divina. E’ una parte di D*o e chi cerca di ottenere la purezza spirituale viene coadiuvato dalla propria Neshàmah. Quando la Ruach che proviene dal regno terreno si unisce alla Neshàmah divina, insieme formano una luce celestiale, che i mistici possono percepire. La Neshàmah, che arriva al momento opportuno per aiutarci a superare l’inclinazione del male dell’anima naturale, è perfetta e non ha bisogno di alcuna correzione spirituale (Tiqqun) a differenza di Nefesh. Quando è attiva è fonte di inclinazione del bene.

Chayiah (mondo: Atzilut)

E’ il quarto livello dell’anima ed è prossima alla Sefìrah di Keter è associata Chokhmah, la saggezza al di sopra dell’intelletto Malgrado non risieda nel corpo, gli esseri umani vi hanno comunque accesso in quanto è collegata al corpo umano da un filo etereo. E’ a questo livello che le anime possono comunicare tra loro in base a fenomeni comunicativi non spiegabili a livello scientifico.

Yechidah (mondo Adam Qadmon)

E’ la più elevata delle cinque anime. La Sefirà Chokmah genera una scintilla divina che si manifesta nella Yechidah, formando l’essenza dell’anima ebraica, che poi si evolve in tutti gli altri livelli. Quest’ultimo è il livello più vicino alla fonte di creazione. E’ connessa a noi tramite un legame eterico una sorta di “fune si salvataggio”.

Come già detto è l’anima che fornisce le capacità e l’intelligenza necessarie, per reagire a momenti che richiedono una forza fuori dal comune. Ad esempio, la madre che riesce a sollevare pesi enormi per salvare il proprio figlio. Casi in cui vengono travalicati le normali attività della mente.

1 COMMENT

  1. Salve mi chiamo Claudia le volevo chiedere che non trovo più gli audio su i cinque livelli dell anima mi piacerebbe poterli ascoltare almeno gli ultimi 5 grazie

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