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Da “Evel” a Ben Gurion: breve storia degli ebrei, dalle parole di Jacques Attali

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Sulla storia degli ebrei sono dedicate delle enciclopedie e riassumerla così, in poche parole, non è davvero un’impresa facile. C’è, però, chi ce l’ha fatta. Uno di questi è Jacques Attali, autore del Dizionario Innamorato dell’Ebraismo, dal quale noi abbiamo preso spunto per questo excursus.

Nel fare una premessa sulle enciclopedie o strumenti di trasmissione del sapere ebraico, dopo la Torah (che non è un testamento), l’autore cita il Talmud.

Parlando di testi che possano essere elevati al rango di enciclopedie, cita la Guida dei Perplessi di Maimonide, lo Zohar di Mosè da Lèon ma anche il Pahad Yitzhak (Il timore di Isacco), scritto dal rabbino e medico di Ferrara, Isacco Lampronti. Quindi la Real-Encyclopädie für Bibel und Talmud del rabbino di Lipsia Jacob Hamburger e poi la Jewish Encyclopœdia, pubblicata in inglese e via dicendo.

La storia del popolo ebraico inizia in Anatolia con un pastore chiamato “Evel“‘, parola che ha una pluralità di significati: da pastore, inizio, nomade e via dicendo.

In Anatoli,a Evel incrocia gli Ittiti che fronteggiano i sumeri in Mesopotamia. Attraversa le prime città stato: Uruk, Lagash, Girson e Kish. I suoi figli prendono il nome di Ivri o Apiru, che designa coloro che vivono in servitù o emarginati.

Sei generazioni più tardi, in Anatolia, uno dei discendenti di Evel, Abram, diviene Abramo e riceve da un nuovo Dio, Elohim, con l’ordine di credere in lui e di cantare le sue lodi. Elohim dà l’ordine ad Abramo di lasciare Harran, in Iraq, per insediarsi nella terra di Canaan. Abramo si stabilisce a Hebron com moglie Sara e figlio Isacco. Si separa dall’altra moglie Agar e dal figlio Ismaele.

Circa trentotto secoli fa, dieci dei figli di Giacobbe partono, cacciati dalla carestia, alla volta dell’Egitto, dove ritrovano il fratello minore Giuseppe che venduto in precedenza come schiavo, diventa faraone.

È il 1200 a.e.v., quando Dio, Elohim, stavolta col nome di Yahweh si rivela a un altro schiavo ebreo, Mosè, che con dieci flagelli conferma la superiorità rispetto a quello degli egiziani, ottenendo la libertà del proprio popolo dal faraone.

Al ritorno degli ebrei a Canaan, la terra è abitata da cananei e filistei (dall’ebraico pleshet, popolo del mare), sotto il controllo non più degli egiziani, ma degli ittiti. Alla morte di Davide, verso il 970, uno dei suoi figli, Salomone, innalza un tempio a Gerusalemme.

Israele, alla morte di Salomone, si divide. Da una parte c’è il regno di Israele, con capitale Samaria; dall’altra il più piccolo regno di Giuda, a Gerusalemme, sotto il controllo dei discendenti di Davide e Salomone.

Contro il pericolo comune degli Idumei, le tribù arabe, tentano un avvicinamento, ma il tentativo fallisce. Verso il 722 gli assiri del re Sargon invadono il regno di Israele e deportano le dieci tribù a Ninive, nei pressi dell’attuale Mossul. Tribù che non torneranno mai all’ebraismo. 

Nel 539, Ciro, vincitore sui Babilonesi, permette ai giudei di tornare a Gerusalemme per ricostruire il tempio. Ma soltanto un quinto accetta, gli altri restano a Babilonia mantenendo la loro identità. Il secondo tempio viene inaugurato nel 522 ed è così ricostruito lo stato ebraico sotto la tutela persiana, con l’aramaico lingua semitica amministrativa dell’impero persiano, che diventa anche quella degli ebrei.

Gli audaci affermano che la Torah è stata scritta proprio in questo periodo, all’epoca di Esdra lo Scriba e che non fu dettata da Dio a Mosè.

Secondo la storia, l’antigiudaismo comincia in Grecia nel V secolo a.e.v., con Democrito, uno dei primi teorici della creazione dell’universo, secondo il quale gli ebrei, ogni sette anni, prendono uno straniero lo trascinano nel tempio e lo fanno a pezzi. Un secolo dopo, Manetone, autore di una storia dell’Egitto, spiega che gli ebrei sono dei lebbrosi.

È il periodo in cui i greci tentano di ellenizzare la regione, i Tolomei chiameranno gli ebrei “Hebraioi”. I rabbini che redigono la Mishna (insegnamento generale) e il Midrash (commentario) a sua volta composto da Halakhah (giurisprudenza) e Haggadah (leggende), sostengono che la Torah va interpretata a quattro livelli: letterale, allusivo, mistico e omiletico (fondato sull’investigazione al di là del senso letterale).

Ad Alessandria, nel II secolo a.e.v.: settanta ebrei traducono la Torah in greco, Bibbia dei Settanta. Nel 175 a.e.v, i greci saccheggiano il Tempio di Gerusalemme e tentano di ellenizzare Gli ebrei. Nel 164, però, gli ebrei guidati da Simone Maccabeo riconquistano Gerusalemme e inaugurano il nuovo Tempio, da qui ha origine la festa Channukkà.

All’epoca dell’esilio in Babilonia, in cui diventano la maggioranza in alcune città, dopo il 70 d.C., quando c’è la distruzione del Secondo Tempio, gli ebrei sono obbligati dall’Impero a portare sulle vesti una rotella gialla, ma li lascia organizzare attorno a un capo politico che è l’esiliarca, un gaon, un’autorità religiosa che fissa le norme di giurisprudenza per l’intera diaspora.

Il Talmud babilonese è formato da due milioni e mezzo di parole in trentasei trattati separati. In questa epoca e in questo ambiente viene scritto il Sepher Yetzirah e viene alla luce quella che si chiamerà Qaballah, dottrina mistica che mira a decriptare i messaggi nascosti della Torah. Nel IV secolo l’imperatore Costantino, divenuto cristiano e il Concilio di Nicea, convocato nel 325 dalla Chiesa, denunciano gli ebrei come “popolo odioso”.

Nel 638 l’Islam strappa a Gerusalemme ai bizantini dell’Impero Romano di Oriente. Il califfo Abd El Malik erige la cupola della roccia e al-Walid costruisce la moschea di Al Aqsa al posto del secondo Tempio. Ebrei e cristiani diventano “protetti” e devono pagare una tassa, sono vietate le conversioni all’ebraismo. Nel 1098 l’ultimo gaon e poco dopo l’ultimo esiliarca di Mesopotamia muoiono senza successori.

L’Europa cristiana salverà gli ebrei, ma in cambio i cristiani esigono che pratichino il mestiere del credito, che la chiesa vieta ai cristiani, così come è vietato ai musulmani.

Secondo rabbi David Azolulay, gli ebrei europei si dividono in sefarditi e ashkenaziti: i primi discendenti dalla tribù di Yehuda, gli altri da quelle di Beniamino e Levi. Molti gli ebrei che vivono lungo le sponde del Mediterraneo, i cosiddetti sefardim.

Tra sefarditi e ashkenaziti si differenziano solo la lingua: yiddish, ladino e giudeo arabo e gli usi liturgici. I primi derivanti dall’ebraismo babilonese, i secondi dalla Giudea. Nel 1149, a Cordova, in Spagna, dopo quattro secoli di convivenza, l’islam decide di cacciare dalla Spagna gli altri due monoteismi: cristiani ed ebrei, che devono scegliere se convertirsi o andare via. Maimonide nasce a Cordova nel 1135, nel 1149 parte per Fes e poi l’Egitto, dove scrive la sua guida dei perplessi.

Nel 1215 il Concilio Laterano stabilisce che gli ebrei devono portare vestiti speciali e nel 1242, sotto il regno di San Luigi, il più antisemita dei re di Francia, sono date alle fiamme cariche di manoscritti del Talmud. Nel XIII secolo a Toledo e Salamanca Mosè di Leon elabora lo Zohar, primo testo europeo di Qaballah. Molti ebrei cacciati dall’Inghilterra (1290) e dalla Francia (1306) che troveranno rifugio in Polonia. Nel 1391 nella Spagna cristiana vengono uccisi cinquantamila ebrei, altri centomila vengono obbligati a convertirsi, i “conversos” sono i cosiddetti marrani, che restano ebrei in segreto. Sono loro che a quanto pare finanziano il viaggio di Colombo in America. 

Nel Sacro Impero Germanico avranno severe limitazioni gli ebrei, su figli e matrimoni, sull’uscita dal ghetto e dovranno portare come segno due cerchi concentrici gialli. Nel 1895 Theodor Herzl scrive Lo Stato Ebraico e il 29 agosto 1897 si riunisce a Basilea il primo congresso sionista mondiale, senza alcun sostegno finanziario. Dal 1900 al 1906 sono circa 500mila gli ebrei russi che vanno negli Stati Uniti, in seguito ai pogrom (le persecuzioni in Russia).  Solo cinquemila di loro, tra cui Ben Gurion, si trasferisce in Palestina. Nel 1914 ci sono ottantamila ebrei in Palestina sui 13,5 milioni circa nel mondo.

Il 2 novembre del 1917, lord Arthur Balfour, allora ministro britannico degli Affari Esteri, in una lettera a Lord Rothschild afferma il diritto degli ebrei a un focolare nazionale in Palestina.

Nel 1937 una commissione britannica presieduta da Robert Peel, propone la divisione della Palestina in tre regioni, tra cui uno stato ebraico e una palestinese.

Nel luglio del 1938, la conferenza di Evian produce un nulla di fatto e il 9 novembre del 1938 la Notte dei Cristalli accelera le persecuzioni. L’8 maggio 1945 finisce la guerra con sei milioni di ebrei assassinati.

Il 29 novembre del 1947 l’Assemblea delle Nazioni Unite propone la suddivisione della Palestina come previsto nel 1937, ma anche questa volta gli arabi non accettano. Il 14 maggio 1948, c’è la nascita dello Stato di Israele. Il 5 luglio del 1950 Ben Gurion istituisce la Legge del Ritorno che accorda a ogni ebreo del mondo il diritto di stabilirsi in Israele.

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Mi chiamo Fabrizio Tenerelli, sono un foto-giornalista iscritto all’Albo Professionisti della Liguria. Sono redattore del Settimanale La Riviera e del relativo quotidiano online; sono anche corrispondente dell’Agenzia Ansa dalla provincia di Imperia e corrispondente de Il Giornale (di Milano). Ho diretto per sette anni un quotidiano online locale. Durante la mia ultraventennale esperienza in campo giornalistico ho avuto modo di collaborare per quotidiani nazionali, tra cui: Il Giornale di Milano, Repubblica, Il Giorno, il Messaggero, Il Mattino e via dicendo. Ho anche collaborato, a livello fotografico, con diverse testate nazionali, tra cui: Corriere della Sera, settimanale “Oggi” e via dicendo e per televisioni, tra cui Rai e Mediaset. Ho anche collaborato con radio del panorama locale (Radio 103, per la quale ho svolto per anni i notiziario, curando la redazione) e nazionale, tra cui Radio24, per la quale ho svolto alcuni collegamenti per fatti di cronaca. Nel 2014, inoltre, sono stato in Israele, come free lance in territorio di guerra, durante l’operazione “Tzuk Eitan”. Negli ultimi tempi, mi interesso anche di web marketing, web design e sviluppo di siti in Wordpress, Seo e Sem.

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